Sono l'opera e il cinema i "Panorami Sonori" di questa settimana dei Pomeriggi Musicali - Teatro Dal Verme

Sono l’opera e il cinema i “Panorami Sonori” di questa settimana dei Pomeriggi Musicali

Carmen di Georges Bizet portata sul grande schermo da Cecil B. DeMille e Charlie Chaplin: due capolavori del muto da non perdere 

Milano, Teatro Dal Verme, giovedì 22 giugno, ore 20.30

Il terzo “Panorama sonoro” presentato quest’anno dalla rassegna di giugno dei Pomeriggi Musicali, giovedì 22 giugno alle ore 20.30 al Teatro Dal Verme, è quello legato alla sonorizzazione dal vivo dei film muti degli albori che l’Orchestra milanese sta esplorando con successo da un paio d’anni.

Sul grande schermo del Dal Verme scorreranno così le immagini di due capolavori firmati da celebri registi dei primordi Cecil B. DeMille e Charlie Chaplin entrambi affascinati dal fascino della sigaraia sivigliana resa immortale dalla novella di Mérimée e poi dall’opera di Bizet, ancora oggi tra le più amate ed eseguite in tutto il mondo. Sul podio dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali ci sarà José Antonio Montaño.

Carmen di Cecil B. DeMille fu girato nell’estate (caldissima) del 1915. Protagonista la cantante Geraldine Farrar che diventerà una acclamata interprete dell’opera di Bizet, le cui note scorrono nella colonna sonora adattate per il film. Le riprese delle scene taurine (con l’impiego di ben 10 cineprese) avvennero con la supervisione della “società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali”.

A burlesque on Carmen, uscito nel dicembre 1915 fu invece la risposta “parodica” di Chaplin al kolossal di DeMille. Il film ebbe vicende complicate, con l’uscita anche di edizioni non autorizzate da Chaplin. La ricostruzione alla fine del Novecento ha quasi del tutto ripristinato le intenzioni originali del grande cineasta. La colonna sonora è frutto del lavoro di uno specialista come Timothy Brock, “musicista ufficiale” della Fondazione Chaplin che così racconta il lavoro svolto: « Nel 2012 il Teatro de la Zarzuela di Madrid, storica e venerabile istituzione spagnola, mi ha chiesto di comporre una nuova colonna sonora per un film che era sostanzialmente andato perduto. […] Ho finalmente avuto la possibilità di comporre la mia personale parodia dell’originale, proprio come Chaplin aveva fatto con DeMille nel 1915. La mia idea era mettere Bizet in una sorta di comicità chapliniana, e vedere cosa ne sarebbe uscito. Un compositore che si trova a reinterpretare una musica molto famosa in chiave comica corre concretamente il rischio finire come Spike Jones (il bandleader comico americano), e io dovevo evitarlo a tutti i costi. Per quanto geniali fossero i City Slickers, l’effetto sarebbe stato contrario alla filosofia musicale di Chaplin: la musica comica uccide la comicità. Ho quindi deciso di optare per un trattamento ‘serio’, delegando gli effetti comici all’orchestrazione d’epoca. Insomma, non ho voluto scrivere una Carmen in chiave foxtrot ma qualcosa di simile a quella che sarebbe stata la colonna sonora di City Lights se Chaplin avesse usato “La Habanera” di Bizet anziché “La Violetera” di Padilla. Dato che dal punto di vista dell’orchestrazione il mio modello era City Lights, ho tentato di immaginare un Bizet arrangiato per un’orchestra d’albergo degli anni Venti».

Ultimo appuntamento della rassegna ideata dal direttore artistico dell’Orchestra milanese Maurizio Salerno, giovedì 29 giugno (Teatro Dal Verme, ore 20.30), con Enrico Pieranunzi, tra i più amati pianisti jazz italiani, nel cui stile sono chiari i riferimenti al mondo musicale classico. Al suo fianco, insieme all’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Michele Corcella (autore anche degli arrangiamenti), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria): tutti insieme rileggeranno pagine di Bach, Schumann e Debussy, compositori iconici del percorso artistico di Pieranunzi.