76 stagione sinfonica

Prosegue, con la 76ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, l’excursus attraverso i volti di quella che amiamo considerare un’unica, seppure composita e plurale, tradizione musicale europea. La sua storia “unitaria”, negli idiomi così come nelle biografie cosmopolite dei grandi compositori, antecede di secoli ogni successiva aspirazione culturale e politica europeista. Per dirla con la metafora di Hegel, se la filosofia è come la civetta, l’uccello sacro a Minerva, emblema di saggezza, che spicca il suo volo al crepuscolo, quando i destini della storia si sono ormai compiuti, la musica è a buon titolo l’araldo che annuncia e anticipa l’alba di questi destini, e la storia della cultura musicale europea ne è un buon esempio, a condizione di riconoscere che l’universalità della musica europea si realizza proprio nella molteplicità e differenza dei volti, delle peculiarità espressive, delle identità.

Beethoven, Händel e Mozart sono tra i padri nobili di questo spirito. Come non cominciare con loro? E nell’avvicendare i volti dell’Europa attraverso le forme concertistiche e sinfoniche dei grandi Maestri, lo stesso avvicendarsi degli interpreti e dei direttori, Feddeck, Hamelin, Montanari, Müller-Schott, Biondi, Rizzi, Schuch, Berman, Pehlivanian… ci fa assaporare la vitalità e la presenza del medesimo soffio cosmopolita nell’Europa musicale d’oggi.

Nel 2021 ricorre il 50° della morte di Stravinskij. Chi meglio di lui ha incarnato la vocazione addirittura universale dello spirito europeo? Dell’Europa (e non solo) ha colto e fatti propri – il compositore, non rispetta; ama e dunque “ruba”, scherzava Stravinsky – non solo i volti e gli idiomi, ma anche le diverse ere, dalla Russia pagana, dal mito alla fiaba, al madrigalismo di Gesualdo, all’opera settecentesca, alla liturgia cristiana d’Oriente e d’Occidente fino al jazz ed al serialismo… Lo commemoriamo in musica con tre gemme della fase cosiddetta “neoclassica”, Pulcinella, Dumbarton Oaks, Danses Concertantes, in buona compagnia della sinfonia “Classica” di Prokofiev e di Kodaly tra gli altri.

Come sempre il sinfonismo ed il concertismo di Mozart e e Beethoven torna lungo il percorso, stelle polari che guidano il nostro cammino. Da segnalare anche le digressioni intorno a Mendelssohn, al concertismo, al sinfonismo ed alla musica “a programma” che nel mese di marzo ci introducono al trimestre conclusivo del nostro viaggio.

La maestosa “Creazione” di Haydn, realizzata in collaborazione col Coro della Radio Televisione Svizzera, direttore Diego Fasolis, esemplifica come poche altre composizioni sacre le radici della tradizione spirituale europea, per le fonti di ispirazione e per il carattere spiccatamente sovranazionale della sua fortuna e storia performativa.

Maurizio Salerno
Direttore Artistico Orchestra I Pomeriggi Musicali