Le date

Sala Grande
giovedì 11 febbraio 2016
Ore: 10:00*
giovedì 11 febbraio 2016
Ore: 21:00
sabato 13 febbraio 2016
Ore: 17:00
*I Pomeriggi in anteprima

Direttore e pianoforte Maurizio Zanini
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Chiara Lemut (1979)
Sofronia commissione I Pomeriggi Musicali
Claude Debussy (1862-1918)/André Caplet (1878-1925)

Children’s corner
Gabriel Fauré (1845-1924)
Masque et Bergamasque op. 112

Maurice Ravel (1875-1937)
Le tombeau de Couperin

Il Cast

Direttore e pianoforte Maurizio Zanini
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Note di sala

Chiara Lemut (1979)
Sofronia commissione I Pomeriggi Musicali

Claude Debussy (1862-1918)
André Caplet (1878-1925)
Children’s corner

I. Doctor Gradus ad Parnassum
II. Jimbo’s Lullaby
III. Serenade for the Doll
IV. The snow is dancing
V. The little Shepherd
VI. Golliwogg’s cake walk.

* * *

Gabriel Fauré (1845-1924)
Masque et Bergamasque op. 112

I. Ouverture: Allegro molto vivo
II. Menuet: Tempo di minuetto.
III. Allegretto moderato
IV. Gavotte: Allegro vivo
V. Pastorale: Andantino tranquillo

Maurice Ravel (1875-1937)
Le tombeau de Couperin
I. Prélude: Vif
II. Forlane: Allegretto
III. Menuet: Allegro moderato
IV. Rigaudon: Assez vif

Note a margine di Renato Meucci
Nel 1880, a diciotto anni, Debussy era nientemeno il pianista “privato” di Nadežda von Meck, colei che fu tra l’altro amica e mecenate di Čajkovskij. A quest’epoca egli ebbe modo di conoscere e ammirare per la prima volta Kinderstube, il ciclo di Lieder (canti) di Musorgskij che possiamo considerare come ispiratore, sebbene su un piano assai diverso, del Children’s corner dello stesso Debussy (1908). Quest’ultimo è un insieme di sei brani per pianoforte dedicati alla sua bambina di appena tre anni, Emma-Claude, detta Chouchou; analogamente alle Kinderszenen di Schumann non si tratta però di un’opera destinata all’apprendimento pianistico, ma bensì solo ispirata al mondo dell’infanzia. Nel 1911 l’ex allievo di Debussy, André Caplet, preparò la versione orchestrale dello stesso lavoro mentre l’anno successivo il compositore decise di incidere la versione pianistica eseguendola davanti a un apparecchio Welte-Mignon (vi ricordate il film La leggenda del pianista sull’oceano?), il che ci dà oggi la possibilità di ascoltare una registrazione originale di Debussy al pianoforte. Peccato non avere qui lo spazio sufficiente per parlarvi del Welte-Mignon e delle meravigliose riproduzioni dei suoi rulli perforati; sarà per un’altra volta.

Il bisnonno dell’attuale principe di Monaco, Alberto II, è all’origine del singolare brano di Gabriel Fauré che ascolteremo questa sera, Masques et bergamascques; al primo si deve infatti la commissione di una serie di musiche orchestrali, eseguite per la prima volta a Monte Carlo nel 1919 e destinate ad accompagnare uno spettacolo d’intrattenimento in un solo atto, ballato e cantato, su un libretto di René Fauchois ispirato a Paul Verlaine, in cui un gruppo di attori della commedia dell’arte spia gli incontri amorosi dei membri aristocratici del pubblico. Originariamente formato da otto brani diversi, alcuni cantati, oggi si esegue normalmente nella versione solo orchestrale composta di quattro tempi: aspetto inusuale e curioso è che la Gavotta può essere eseguita a piacimento prima del Minuetto, ma anche che il titolo dell’opera è preso da un brano cantato su testo di Verlaine omesso nella versione strumentale.

Le Tombeau de Couperin è una composizione di Maurice Ravel (1875-1937)destinata a onorare la memoria del grande compositore François Couperin (1668-1733) e più in generale di tutta la musica barocca francese. Essendo stata composta tuttavia nel lungo corso della Prima guerra mondiale, durante la quale Ravel fu temporaneamente chiamato alle armi e poi riformato, essa
abbraccia il periodo in cui egli vide perire diversi suoi amici, ai quali dedicò i sei tempi in cui è suddivisa la versione originale per pianoforte. Nel successivo adattamento orchestrale (1918), i cui movimenti furono ridotti a quattro, Ravel diede prova della consueta straordinaria abilità di orchestratore e di conoscitore degli strumenti, destinando a ciascuno di essi, e in particolare al 1° oboe, una parte decisamente impegnativa e pressoché solistica.

SOFRONIA
di Chiara Lemut
La composizione è un viaggio tra le suggestioni musicali ispirate alla citta di Sofronia ed alle sue due anime, quella fissa e quella provvisoria. Le suggestioni si rincorrono come su una giostra
in cui diversi temi musicali ruotano in contrasti, variazioni e sovrapposizioni fino a che la trama del discorso musicale viene trasfigurata e destrutturata. In questa sottrazione di corposità alla struttura musicale si avverte il senso della mancanza, dell’attesa e della sospensione.

Biglietteria

Carnet Liberi di scegliere 12, 10 o 8 concerti a scelta fra le nostre proposte del giovedì sera.
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Interi
Primo Settore (Platea, da fila 1 a 30) € 20,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, da fila 31 a 40) € 14,50 + prevendita
Balconata € 11,00 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Primo Settore (Platea da fila 1 a 30) € 16,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea da fila 31 a 40) € 12,50 + prevendita
Balconata € 9,00 + prevendita