Le date

Sala Grande
sabato 01 dicembre 2018
Ore: 21:00

Note

Lo show sarà trasmesso in differita da Classica HD sabato 6 dicembre alle 20.30.


Info: info@amadeusfactory.it  | Sito: www.amadeusfactory.it | Social @amadeusfactory

Si avvicina l’attesa prova finale della seconda edizione di Amadeus Factory, il primo talent show dedicato alla musica classica (e non solo) in Italia, di cui sono protagonisti i migliori studenti di Conservatorio in Italia. 4 finalisti per una sfida “tutti contro tutti” aperta al pubblico, sabato 1° dicembre, h. 21.00, al Teatro Dal Verme di Milano.

Conduce Elio, Special Guest Banda Osiris e Lorenzo Albanese.

Il Cast

Conduce Elio

Special Guests

Banda Osiris e Lorenzo Albanese


Presidente di Giuria Ottavio Dantone

Giuria artistica

Monica Bacelli canto

Beatrice Rana pianoforte

Enrico Bronzi cameristica

Enrico Pieranunzi jazz

Giuria Critica

Gianmario Benzing ViviMilano

Paolo Gavazzeni Classica HD

Federico Capitoni La Repubblica

Alberto Mattioli La Stampa

Giuria dell’Audience – panel misto di 100 votanti


Finalisti Amadeus Factory 2018:

Anais Drago violino jazz

Barbara Massaro soprano

Il Trio Chagall violino, violoncello e pianoforte

David Irimescu pianoforte

Note di sala

La serata di gala, si configura come un grande show a ingresso gratuito con la conduzione dello showman Elio – di cui è nota la passione per la musica classica – che, a sua volta, si librerà in più di una performance canora. Tra gli ospiti, anche la Banda Osiris e Lorenzo Albanese, vincitore di AF 2017. L’evento sarà al centro di uno speciale documentario coprodotto da Bel Vivere e Classica HD, in onda su Classica HD, Sky canale 136, sabato 6 dicembre alle 20.30, a conclusione di una serie di 25 puntate dedicate al talent dall’emittente, on air per tutto il mese di novembre.

 

Al termine della prova, che prevede l’esecuzione da parte di ciascun finalista di un repertorio a scelta della durata massima di 15 minuti, il Presidente di Giuria Ottavio Dantone assegnerà il trofeo al vincitore assoluto di Amadeus Factory 2018. Il risultato sarà espressione della media ponderata tra i voti della Giuria artistica che pesa per il 50% sulla decisione finale, della Giuria Critica che pesa per il 30% e della Giuria dell’Audience (composta da un panel misto di 100 votanti, tra cui 50 lettori di ViviMilano) che pesa il 20% sulla decisione finale. Sarà inoltre assegnata una speciale targa Premio ViviMilano. Contestualmente, saranno presentate le opportunità concertistiche offerte al vincitore dalla Società del Quartetto di MilanoPianocity Milano e Gioventù Musicale d’Italia, che s’impegna a organizzare una tournée di concerti in tutta Italia, Novara Jazz, Pomigliano Jazz, Pianofortissmo Bologna e Fondazione Zeffirelli di Firenze. Al vincitore sarà inoltre offerto un cd di copertina per la rivista musicale Amadeus

I 4 finalisti in lizza, come risultato dalla semifinale, che si è tenuta il 12 novembre al Conservatorio di Milano, sono il pianista David Irimescu (dal Conservatorio “G. Verdi” di Torino), il Trio Chagall (dal Conservatorio “G. Verdi” di Torino), la violinista jazz Anais Drago (dal Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria) e il soprano Barbara Massaro (dal Conservatorio “G. Verdi” di Milano).  Sono tutti under 30 e hanno grande determinazione nel “volercela fare”; che per loro significa vivere di e “in” musica. Come tutti i candidati del talent, sono stati segnalati dai direttori dei loro Conservatori di provenienza. Sono poi passati (in un gruppo di 20) attraverso la fitta maglia delle audizioni generali, in settembre. Hanno partecipato (in una rosa di 10) ai workshop formativi allo Yamaha Village di Lesmo e sono passati al vaglio del web, durante il ripescaggio di inizio novembre, sul sito web della manifestazione www.amadeusfactory.it. Infine, sono stati promossi dai loro giudici – Monica Bacelli, per il canto, Beatrice Rana per il pianoforte, Enrico Bronzi per la musica da camera, Enrico Pieranunzi per il jazz – a primi classificati di categoria, dopo le semifinali, aggiudicandosi il privilegio di sfidarsi l’uno contro l’altro in finale. In ogni circostanza, hanno dato il meglio di loro stessi, sia in veste di musicisti sia in veste di personalità pubbliche, dimostrando di sapere anche raccontare al pubblico tv la loro passione musicale e dando uno scorcio del loro mondo personale, con poesia ed eleganza.  

Il Trio Chagall, con la sua commistione di personalità musicali – un leader violinista, un focoso violoncellista e un pianista che tiene con grande sapienza le fila del discorso – dimostra quanta verità si celi nel motto del loro mentore ad AF, Enrico Bronzi: «se qualcuno avesse ancora l’idea che la musica da camera è una sottocategoria del concertismo, c’è una notizia: non è affatto così». «È un gruppo che prende le cose molto seriamente» afferma Bronzi, «lo si capisce dal lavoro che i tre musicisti hanno fatto già con il loro insegnante di Conservatorio a Torino, che sicuramente avrà trasmesso loro il suo entusiasmo per la disciplina. Il grande equilibrio tra gli archi, tratto raro quanto prezioso, si unisce alla vastità del repertorio, che comprende molti autori tra loro disparati, tra cui passano con grande naturalizza, completano il quadro delle premesse positive a partire da cui il Trio Chagall potrà sviluppare la propria carriera». 

«Quando canto riesco a essere me stessa, ma anche il contrario di me stessa» racconta il soprano Barbara Massaro, allieva nel talent di Monica Bacelli, cui è grata per il lavoro fatto sulle diverse dimensioni espressive implicate nella lirica, perché, come afferma: «noi cantanti, a differenza degli strumentisti, disponiamo anche della parola, e abbiamo il dovere di farla “arrivare” a chi ci ascolta». «Barbara ha il carattere di una combattente, racchiusa in un animo sensibile da artista» afferma Monica Bacelli, «è una musicista completa di grande talento e intelligenza, è versatile. Ha la stoffa giusta per percorrere la strada maestra in questo mestiere».

«Anais Drago è molto più di una talentuosa violinista e di una fantasiosa performer: è travolgente musicalità al femminile», afferma Enrico Pieranunzi della sua giovane allieva ad AF, approdata al talent munita del suo solo strumento e di un set di live electronics. «Il violino si porta dietro una certa tradizione, una sua storia, all’interno della storia del jazz, che affonda le sue radici lontano, nel blues delle origini. A me interessava molto poter usare lo strumento che mi ritrovo nelle mani, da quanto ho tre anni, e portarlo il più lontano possibile, all’interno di, e oltre, questa tradizione».

E infine, il pianista David Irimescu, un perfezionista, un pianista d’altri tempi. Desidera diventare un interprete a tutto tondo, un musicista «che sappia rivolgere la giusta attenzione tanto a ciò che vuole dire, quanto a come vuole dirlo», sottolinea. «Ha confermato, lungo l’intero svolgimento del talent, in crescendo, quelle che erano state le mie impressioni iniziali, afferma Beatrice Rana, riuscendo a conquistarmi definitivamente per le sue grandi qualità musicali e tecniche».

BIOGRAFIE 

Nato nel 1999, David Irimescu inizia lo studio del pianoforte all’età di nove anni sotto la guida dell’insegnante Marieta Gavrailova (Associazione Musicale “Artemus”).  Fin da subito si distingue per le sua capacità di apprendimento e di interpretazione, che gli valgono un susseguirsi di premi e riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali: “Giovani Talenti in Canavese”, Favria; “Concorso Alpi Marittime”, Busca; “Rassegna giovani pianisti Angelo Tavella”, Terzo; “Giovani Interpreti” Torino; “Giovani Musicisti”, La Spezia; “Pia Tebaldini”, Brescia; “B. Bettinelli”, Bergamo; “J.S.Bach”, Genova; “Caraglio International Competition”; “Concorso Internazionale Agliè”; “Concorso Internazionale Pianotalents”, Milano; “Luigi Nono International Competition” di Venaria Reale; “Palma d’Oro Young Artists Piano Competition” di Finale Ligure; “Concorso Internazionale” di Castiglione Falletto; “Santander International Piano Competition”.  Dal 2010 è stato ammesso a numerose masterclass, perfezionandosi con professori di fama internazionale tra cui Nelson Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, Fabio Bidini, Aleksandar Madzar, Michail Beroff, Roberto Plano e Marina Scalafiotti. Elogiato per il suo talento e la precoce maturità musicale è abitualmente ospite di numerose stagioni concertistiche, tra cui il Festival Musicale Biellese, dove ha ricevuto notevoli riconoscimenti e l’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali, con la quale si è esibito in qualità di solista.  Ha appena concluso il percorso liceale al Liceo Musicale C.B. di Cavour a Torino con il massimo dei voti e dal 2014 prosegue la sua formazione musicale con Marina Scalafiotti al Conservatorio G.Verdi di Torino.

Soprano Milanese, Barbara Massaro si diploma in viola e in canto con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Silvana Manga. Inizia la sua formazione nel coro di voci bianche del Teatro alla Scala dove è diretta in qualità di solista dai Maestri Sir A. Davis (Midsummer Night’s Dream, ruolo di Mustardseed), Z. Mehta (Tannhäuser, ruolo del pastore), N. Luisotti (Tosca, ruolo del pastore) and R. Böer (Die Zauberflöte, ruolo del primo genietto). Ha cantato il ruolo della Prima Fata nel Midsummer Night’s Dream di Mendelssohn con l’Orchestra Filarmonica della Scala per il progetto “Sound Music” diretto da F. Micheli. Nel 2014 è Serpina nella Serva Padrona con l’Ensamble barocco Arcantico; Berta nel Barbiere di Siviglia e Adina nell’Elisir d’amore presso il Teatro Nuovo di Milano entrambi diretti da G. Aliverta; nel 2016 è Rowan in The little sweep al Teatro Lirico di Magenta diretta da L. Cantini; Susanna nelle Nozze di Figaro nell’Opera Studio in Sala Verdi al Conservatorio “G. Verdi” e il Teatro Sociale di Pinerolo diretta da M. Beltrami. Attiva nel repertorio sacro ha eseguito lo Stabat Mater di Bach con l’orchestra dei I Pomeriggi Musicali presso Teatro Dal Verme di Milan diretta da C. Tenan, lo Stabat Mater di Pergolesi diretta da B. Casoni con I Cameristi della Scala Orchestra; La carità da I tre cori religiosi di Rossini presso la Basilica di San Francesco d’Assisi con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da S. Mercurio in occasione del tradizionale concerto di Natale trasmesso su Rai1; il Requiem di Mozart con la Chamber Orchestra e l’ Exultate Jubilate presso il Duomo di Como diretta da A. Cadario. Ammessa all’Accademia “Rodolfo Celletti” a.a. 2016 viene selezionata per il 42° Festival della Valle d’Itria come Driade nell’opera di A. Steffani, Baccanali (con incisione per l’etichetta discografica Dynamic) e Geraldine nell’opera contemporanea di Barber A Hand of bridge. Vincitrice del 67° Concorso AsLico per il ruolo di Despina debutta nel Così fan tutte presso i Teatri del Circuito Lombardo (Sociale di Como, Fraschini di Pavia, Grande di Brescia e Ponchielli di Cremona) sotto la direzione di G. Capuano e F. Pasqualetti e la regia di F. Micheli. Barbara ha rappresentato il Conservatorio di Milano nell’ambito dell’XI edizione del Premio Nazionale delle Arti e ha seguito masterclass con i maestri Frittoli, Berti, Antoniozzi, Cuberli, Mameli, Lowe e Renzetti. E’ vincitrice del Concorso Assami, edizione 2016, 2° premio IX ed. Concorso “Magda Olivero”, 3° premio e premio del pubblico al III Concorso Lirico “A. Bazzini”. Tra i recenti debutti si segnala il ruolo de la Principessa ne La bella dormente di Respighi presso il Teatro Lirico di Cagliari, direttore D. Renzetti e regia di L. Muscato, la ripresa del ruolo di Adina ne L’elisir d’amore presso il Teatro Coccia di Novara, Aurelia ne Le donne vendicate di Piccinni, direttore F. Sulla e regia di G. Sangati, Susanna presso Teatro OperaGiocosa di Savona, Nannetta in Falstaff presso la Liverpool Philharmonic Hall, direttore V. Petrenko e regia A. Lane, accanto a Sir Bryn Terfel nel ruolo protagonista. Barbara ha collaborato al progetto “Anita” con l’etichetta discografica Sony Classical , nel quale ha inciso il ruolo di Tebaldo accanto ad Anita Rachvelishvili, sotto la bacchetta di G. Sagripanti e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Attiva anche nel repertorio vocale da camera ha recentemente collaborato con Divertimento Ensamble eseguendo le Ariettes oubliéès di Debussy per la prestigiosa Società del Quartetto di Milano e il Festival Slowind di Lubiana presso la Sala Verdi del Conservatorio e la Slovenska Filharmonija (Slovenian Philarmonic Hall). Inaugura il 96° Festival Arena di Verona nella nuova produzione di Carmen come Frasquita, regia di Hugo de Ana e direzione di Francesco Ivan Ciampa; sempre in Arena debutta il ruolo del Paggio nel Rigoletto in occasione del Verdi Opera Night sotto la direzione di A. Battistoni.

Il Trio Chagall è stato fondato nel 2013 da Lorenzo Nguyen (pianoforte, 20 anni), Edoardo Grieco (violino, 19 anni) e Francesco Massimino (violoncello, 18 anni) al Conservatorio G.Verdi di Torino sotto la guida di Marco Zuccarini, partecipando sin da subito a numerosi eventi e concerti. Il Trio è risultato vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il 1° premio assoluto al XXIII International Music Competition di Cortemilia, 1° premio assoluto all’European Music Competition di Moncalieri 2016, 1° premio assoluto e premio speciale “Il Progresso” al Concorso di Giussano, 3° premio e premio speciale “Città di Venaria” (riservato ai migliori giovani dell’intera edizione) al concorso Luigi Nono di Venaria. Dal 2015 studia sotto la guida del M° Antonio Valentino. Parallelamente agli studi il Trio affianca un’intensa attività concertistica su territorio nazionale, che l’ha portato ad esibirsi in sedi prestigiose tra cui Palazzo Carignano di Torino in occasione del “Classical Music Festival 2015”, alla Reggia di Venaria per l’evento “Torino incontra Berlino”, Teatro Vittoria per l’Unione musicale e ai Musei Vaticani, sempre ottenendo notevoli apprezzamenti dagli addetti ai lavori. Nel marzo 2017 il Trio viene scelto dal Conservatorio per il corso tenuto dal M° Bruno Giuranna al termine del quale esegue il Quartetto per pianoforte K.493 di Mozart con il maestro stesso. Partecipa anche a diverse masterclass con Amiran Ganz, Christa Butzberger, Sandro Cappelletto e nell’estate del 2018 frequenta la masterclass con il Trio di Parma, aggiudicandosi la borsa di studio come migliore formazione cameristica del corso. Dal 2016 il Trio si specializza presso l’Accademia di musica di Pinerolo Sotto la guida il Trio Debussy. 

Anais Drago, classe 1993, è una violinista e compositrice italiana. Lo studio dello strumento già dalla tenera età e la formazione classica, uniti ad un fortissimo senso del rispetto nei confronti della Musica come forma d’arte e di espressione l’hanno portata ad abbracciare i più svariati generi musicali, nei quali ha inserito il proprio strumento contestualizzandolo in maniera sempre nuova, senza sottostare ai cliché della tradizione. Laureata in composizione jazz, sperimenta un genere di scrittura in cui convergono jazz, rock e musica d’avanguardia. L’ascolto attento e la trascrizione meticolosa delle opere di grandi artisti, riportate sul proprio strumento, sono per lei un modello da cui trarre ispirazione ed esempio.

AMADEUS FACTORY – In breve

Amadeus Factory è il primo contest-show dedicato ai giovani talenti dei Conservatori italiani. È curato da Biagio Scuderi per Amadeus, il principale magazine di musica classica in Italia, edito da Bel Vivere S.r.l. società del gruppo Cose Belle d’Italia. 

I EDIZIONE 2017 – La prima edizione si è svolta nel 2017: sono stati coinvolti 10 Conservatori in tutta Italia e un totale di 20 talenti. In 4 sono arrivati alla Finale del talent e la sera del 4 dicembre 2017, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, si sono contesi la vittoria in un evento aperto alla città e a ingresso gratuito, davanti a un pubblico di 700 persone. Al giovane Lorenzo Albanese, fisarmonicista di Vibo Valentia, è stata offerta la possibilità di incidere un cd di copertina per Amadeus (il numero di Amadeus ottobre 2018) e una tournée di concerti in tutta Italia. 

II EDIZIONE 2018 – Nel 2018 la seconda edizione di Amadeus Factory presenta importanti novità: 

BANDO NAZIONALE – Amadeus Factory 2018 è organizzato, già dalla prima edizione, in pieno accordo con la Conferenza dei Direttori dei Conservatori Italiani. A giugno è stato divulgato un bando a tutti i Conservatori e, più nello specifico, a tutte le istituzioni che in Italia rilasciano il titolo di Alta Formazione Artistica e Musicale (circa 80 istituzioni). Ciascuna istituzione ha avuto la possibilità di candidare un massimo di 4 talenti (1 x) nell’ambito della 4 categorie previste all’interno del concorso: Pianoforte, Canto, Jazz e Musica da camera.

AUDIZIONI GENERALI – Alla fine di settembre, al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, si sono tenute le audizioni generali. I candidati provenienti da tutta Italia sono stati ascoltati dalla Giuria artistica che ha selezionato 5 candidati per ciascuna categoria (totale 20 candidati). 

WORKSHOP – Nel mese di ottobre i 20 candidati selezionati dalla Giuria artistica partecipano a un workshop formativo presso lo YAMAHA Village (Lesmo), dove hanno la possibilità di confrontarsi con i giurati di riferimento, di lavorare a stretto contatto con artisti di fama internazionale che potranno dare preziosi suggerimenti 8 candidati passeranno automaticamente alla Semifinale. 

Gli altri 12 “scartati” diverranno i protagonisti di un ripescaggio: sul sito www.amadeusfactory.it verranno pubblicati i loro video musicali e i 2 talenti più votati dalla Giuria popolare raggiungeranno gli altri 8 candidati selezionati dalla giuria in Semifinale. 

SEMIFINALE – Lunedì 12 novembre si sono tenute le Semifinali al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. In quell’occasione sono stati proclamati i primi classificati per ciascuna delle quattro categorie. 

FINALE – La Finale di Amadeus Factory si tiene sabato 1° dicembre al Teatro Dal Verme di Milano, sarà un evento aperto a tutta la città e a ingresso gratuito. Conduce: Elio. Special Guest la Banda Osiris. I 4 primi classificati di categoria si contenderanno la vittoria assoluta del contest-show. Al vincitore la possibilità di incidere un cd per Amadeus e una tournée di concerti in tutta Italia grazie a Gioventù Musicale d’Italia. 

Biglietteria

Biglietti:

ingresso gratuito, previo ritiro del biglietto (fino a esaurimento posti) al Teatro Dal Verme di Milano, in via San Giovanni sul Muro, 2

La distribuzione dei biglietti avverrà presso la postazione portineria, da martedì 26 novembre a sabato 1° dicembre, in orario 10-18 e, il 1° dicembre, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.