Le date

Sala Grande
martedì 18 dicembre 2012
Ore: 21:00

Note

VSEVOLOD DVORKIN Nato a Mosca nel 1972, frequenta la Scuola Musicale Speciale Gnessins prima ed il Conservatorio Ciaikovsky poi, dove studiando con Vera Gornostaeva e Natalia Troull, si diploma brillantemente nel 1995. Si perfeziona con Karl-Heinz Kämmerling e Sergio Perticaroli e, grazie ad una borsa di studio offerta da Maurizio Pollini e Francesco Micheli, approfondisce gli studi in Italia. Si diploma dunque presso l’Accademia Incontri col Maestro ad Imola sotto la guida di Lazar Berman ed al Conservatorio Verdi di Milano con Vincenzo Balzani. Tra il 1993 e il 1996 Dvorkin riceve numerosi riconoscimenti: si distingue al Premio Dino Ciani di Milano, riceve il primo premio al Concorso Internazionale Città di Pavia ed al Viotti di Varallo; il secondo premio ai concorsi Città di Cantù (nella sezione dedicata al concerto romantico per pianoforte e orchestra) e Benedetti Michelangeli di Desenzano sul Garda. Nel dicembre 1998 debutta come solista alla Sala Verdi di Milano per la Società dei Concerti e l’anno successivo è ospite della prestigiosa serie Music in Style alla Kioi Hall di Tokyo. Nel 1999 si classi ca terzo al Gran Prize Ecomusic di Monopoli mentre l’anno seguente è primo nella sezione dedicata alla musica da camera del Concorso Feroci di San Giovanni Valdarno e si distingue nel concorso Robert Schumann Wettbewerb di Zwickau. Il 2 giugno 2001, il suo concerto nella Sala Nezahualcoyotl di Città del Messico è trasmesso in tutto il territorio nazionale messicano. Nel 2002 incide il “Quartetto op. 47 di Schumann” per la Stradivarius e nel 2004 il cd Recitarsuonando con Sonia Bergamasco per la Raitrade. Nel corso della sua carriera si esibisce in Germania, Russia, Corea del Sud, Giappone, Ungheria, Messico, Cipro, Egitto, Austria, Francia, Spagna, Svizzera e Italia, suonando come solista con numerose orchestre, fra cui la Sinfonica di Mosca, la Filarmonica di Udine, la Stabile di Bergamo, l’Orchestre d’Auvergne, l’Orquesta Filarmonica de la UNAM (Messico) e sotto la direzione di maestri quali Zollman, Nanut, Ziva, Fagen. Partecipa inoltre a prestigiosi festival, fra cui Pianoforum (Kazan’- Russia), Eurofestival (Camerino), Rencontre Internationale des Jeunes Pianistes (Parigi), Okinawa International Music Festival (Giappone), Autunno Musicale (Como) e tiene Masterclass in Italia, Spagna, Lituania, Lettonia, Reppublica Ceca, Giappone e Corea. Ha all’attivo collaborazioni con numerosi strumentisti, fra cui Natalia Anikeeva, Cristiano Rossi, Shuku Iwasaki, Gabriele Gallotta, Pavel Berman e con formazioni da camera quali il Quintetto Gaudeamus ed i Quartetti Nuove Vie, Mozart, Rimsky- Korsakov. Lavora inoltre con l’attrice Sonia Bergamasco negli ambiti del melologo e del teatro da camera. Oggi docente di pianoforte presso l’Accademia Europea di Musica di Erba è spesso membro di giuria in concorsi di respiro internazionale.

UMBERTO PEDRAGLIO Nato a Como nel 1978, ha studiato Violoncello con Guido Boselli, Paolo Beschi, Giovanni Gnocchi, Enrico Bronzi e Giovanni Sollima. Si è esibito in differenti formazioni cameristiche e ha collaborato in qualità di primo violoncello e violoncello di la con numerose orchestre italiane (Orchestra G.Verdi di Milano, Orchestra Teatro Coccia di Novara, Camerata Ducale di Vercelli, Orchestra Amadeus etc.) tenendo concerti in Italia ed in Europa. Ha collaborato con jazzisti di fama (Chris Collins, Paolo Tomelleri, Arrigo Cappelletti…) incidendo per varie etichette discogra che. Laureatosi con il massimo dei voti e la lode in Composizione, ha studiato con Carlo Ballarini, Alessandro Solbiati, Azio Corghi e Ivan Fedele, con il quale tuttora si perfeziona presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Sue composizioni sono state eseguite da artisti di fama (London Sinfonietta, Dedalo Ensemble, Alda Caiello, Maria Grazia Bellocchio…) e diffuse da emittenti radiofoniche fra cui RAI Radio Tre. Con la partitura “Fasi” per violoncello solista e ensemble è risultato nalista al VI Concorso Internazionale di Composizione “…a Camillo Togni” di Brescia. Nella primavera del 2012 ha debuttato presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma nella duplice di veste di compositore ed esecutore, eseguendo il proprio brano “Passaggi” per violoncello solo. È docente di Violoncello presso il Liceo Musicale “T.Ciceri” e la Scuola Media ad indirizzo musicale “Ugo Foscolo” di Como. Dal 2012 collabora in qualità di docente di Violoncello presso la “Landesakademie fur die musizierende Jugend” a Ochsenhausen, una delle più importanti accademie musicali del Baden-Wurttemberg in Germania. Suona un violoncello Pierre Auguste Mauchaund di ne ‘700.


CARLO MORETTI Inizia lo studio del auto sotto la guida di Silvia Tuja. Ammesso al Conservatorio di musica G.Verdi di Como prosegue la sua formazione con Nicola Guidetti no al diploma che consegue a pieni voti eseguendo il dif cile concerto per auto e orchestra di A.Jolivet. Frequenta masterclass di alto perfezionamento musicale con importanti maestri come Andras Adorjan, Janos Bàlint, Conrad Klemm, Marco Brolli. Studia regolarmente per tre anni con Conrad Klemm. Con il Maestro approfondisce lo studio della tecnica Alexander di cui ne era un alto esponente. Vince premi importanti di musica da camera come “Il Rovere d’Oro”, “Città di Racconigi”, ”Città di Stresa”. Segue un periodo di collaborazione con le orchestre televisive della RAI e prende parte a importanti produzioni come Festival di Sanremo 2005/2006/2007, collaborazioni con A.Celentano e G. Morandi e fa esperienza come arrangiatore af ancando maestri come Renato Serio, Pinuccio Pirazzoli e Celso Valli. Ha anche il privilegio di conoscere e assistere Armando Trovatoli, Pippo Caruso e Gianni Ferrio. Studia improvvisazione e arrangiamento Jazz con il sassofonista Jazz Marco Bonetti. Prosegue il suo percorso di perfezionamento autistico diplomandosi al corso biennale presso la Scuola Superiore di Musica di Brescia con Marco Zoni (I auto del Teatro alla Scala) e con Flavio Alziati (I auto solista del teatro di Genova). Ha al suo attivo recitals e concerti solistici con orchestra, collabora con molte orchestre sul territorio lombardo principalmente in campo operistico e ha collaborato con l’orchestra di auti Zephyrus diretta da Marco Zoni. Dal 2008 è primo auto dell’Orchestra Sinfolario, orchestra uf ciale dell’omonimo Festival. Da sempre af anca l’attività concertistica all’attività didattica.


STEFANO SPITALE Stefano Spitale nasce a Milano, inizia lo studio del pianoforte sotto la guida del M° A. Lettieri presso l’Accademia Vivaldi di Bollate. Dal quarto corso segue le lezioni di strumento della Maestra R. Damaschi presso la Scuola Civica di Cassano d’Adda sostenendo gli esami da privatista al Conservatorio di Novara e Genova. Al settimo corso, tenta e ottiene l’ammissione al Conservatorio G. Verdi di Como che lo vedrà allievo del M° M. Patuzzi e della Maestra C. Bracco no al Diploma nel 2008. Partecipa a Masterclass a Varese tenute da B. Canino e a Erba presso la Scuola Europea tenute da Natalia Trull. Dal 2004 al 2009 ha preso regolarmente lezioni dal M° Vsevolod Dvorkin. Nell’anno 2011-12 ha seguito un corso di perfezionamento col M° A. Rebaudengo sulla musica contemporanea presso l’Accademia del Suono di Milano. Si esibisce in concerti pubblici in veste di Solista e Camerista e collabora col Poeta Marco Balzano in spettacoli teatrali accompagnando letture di poesie. Le ultime esibizioni dell’anno sono avvenute nella sede del Parco delle Groane di Solaro in veste di solista e camerista e nella Biblioteca di Bollate in veste di solista e accompagnatore in letture di poesie e prose in un ciclo di conferenze. Suona in duo stabilmente con l’ artista Carlo Moretti. Ha tenuto diverse lezioni-concerto presso la Scuola Media Marelli di Sesto San Giovanni e la Scuola Media San Carpoforo di Como. Nel 2006 ha pubblicato un articolo sulla Musica Rinascimentale con l’Associazione Wivi Arte. Si è esibito, presso l’Universidad Nacional de Bogotà in Colombia, in un recital solistico nel Maggio 2009. Dal 2007 al 2009 è stato docente della scuola “Musica e Fantasia” di Como dove ha insegnato, oltre al Pianoforte, anche Teoria e Solfeggio e Armonia. Da settembre 2010 insegna presso la scuola Polifonie di Como di cui è Direttore. Nel Settembre 2012 fonda insieme ad altri quattro musicisti l’Associazione Polifonie di cui ne è il Presidente, nel Dicembre dello stesso anno si esibisce nel concerto inaugurale presso la sede di Via Valleggio. Organizza i Laboratori Musicali nella Scuola dell’Infanzia e nella Primaria S. Luigi di Garbagnate Milanese oltre ad essere docente di Pianoforte nella Scuola musicale S. Luigi.


DINO RUBINO TRIO È uscito ad aprile 2012 il primo album registrato in trio da Dino Rubino, Zenzi (per l’etichetta Tuk Records di Paolo Fresu), un tributo del pianista, trombettista e compositore siciliano all’artista e attivista sudafricana, di cui valorizza il patrimonio melodico e ritmico in un ritratto a più facce in chiave jazz: la Mama Afrika interprete della musica tradizionale della sua terra, jazzista e cantante folk e di world music. “L’attività politica di Miriam Makeba, la sua morte a Castel Volturno, il legame tra Sicilia e Africa, terre che hanno ben più in comune della sola vicinanza sica, sono tutti aspetti che mi legano personalmente alla vicenda di questa straordinaria artista – racconta Rubino – e che desideravo rappresentare, a mio modo, in un album. E il progetto musicale si è sviluppato con molta naturalezza, quasi istintivamente. In particolare, la lettura della sua autobiogra a, una raccolta di racconti che toccano le vicende personali, il rapporto con la sua terra, i suoi incontri importanti, oltre che una descrizione del suo pensiero d’artista e musicale, insieme all’ascolto dei suoi brani, da soli hanno avuto il potere di evocare gli arrangiamenti e le nuove composizioni che poi ho registrato. Non è stato un lavoro “di testa”: più cose andavo scoprendo di Miriam Makeba, più la sentivo mia.” Dal punto di vista stilistico, la variazione ritmica e uno spiccato senso del colore caratterizzano il trio, insieme alla sobrietà di tratto. La ritmica di alta statura che af anca Dino per questo progetto è in grado di valorizzare al meglio la personalità duplice del musicista siciliano: Stefano Bagnoli, più legato alla tradizione del mainstream di tipo moderno, e Paolino dalla Porta, che rappresenta la linea jazzistica più aperta ed europea. Come nella sua migliore accezione, il trio diventa organismo paritario, nel quale le idee si sviluppano in maniera circolare tra i tre strumenti favorendo la dimensione improvvisativa e l’interplay.


DIREZIONE ARTISTICA Luca Zaramella Laureatosi in Lingue e Letterature Straniere, con indirizzo in scienze della comunicazione, all’Università Cattolica di Milano, con una tesi sulla radiofonia italiana è direttore artistico di alcuni progetti musicali nell’ambito della realtà jazzistica, italiana. È speaker e conduttore di Radio Classica (Class Editori) dove si occupa di musica, cultura generale ed enogastronomia. È giornalista pubblicista e Sommelier professionista AIS.

L’iniziativa sosterrà BIMBINGAMBA il progetto creato da Alex Zanardi

Note di sala

I atto
TRIO
(Flauto, Cello e Pianoforte)
BOHUSLAV MARTINÙ, 8 dicembre 1890 – 28 agosto 1959 Poco Allegretto – Adagio – Andante, Allegretto scherzando

JEAN-MICHEL DAMASE, 27 gennaio 1928 Sonate en concert

Umberto Pedraglio (Violoncello)
Carlo Moretti (Flauto Traverso)
Stefano Spitale (Pianoforte)

II atto
VSEVOLOD DVORKIN
(Pianoforte)
Quadri di un’esposizione
MUSSORGSKY, 21 marzo 1839 – 28 marzo 1881
Promenade – Lo gnomo – Promenade – Il vecchio Castello – Promenade Tuileries (Litigio di fanciulli dopo il gioco) – Bydlo – Promenade – Balletto dei pulcini nei loro gusci – Samuel Goldenberg e Schmuyle – Promenade Limoges, Il Mercato – Catacombe (Sepolcro Romano), con i morti in una lingua morta – La Capanna sulle zampe di gallina (Baba Jaga) – La grande porta di Kiev

III atto
DINO RUBINO TRIO
Omaggio a Miriam Makeba
Dino Rubino (Pianoforte)
Paolino Dalla Porta (Contrabbasso)
Stefano Bagnoli (Batteria)

Seguirà rinfresco

Biglietteria

Ingresso su invito