La cortina di gala - Teatro Dal Verme

Le date

Sala Piccola
giovedì 08 giugno 2017
Ore: 20:30

Note

La cortina di gala è una breve opera da camera in un atto per due cantanti e cinque strumenti, su un libretto di Pilar García ed Ernesto Rubin de Cervin ispirato a Genji Monogatari di Murasaki, celeberrimo capolavoro della letteratura Heian nel Giappone dell’XI secolo. L’azione colma un’ellisse del romanzo completando l’incontro avvenuto tra Genji e la Dama di Akashi, un luogo remoto e isolato dove il principe è esiliato, immaginando quanto sarebbe potuto accadere nell’unica notte in cui sono stati insieme. Un incontro amoroso dal quale, come racconta il romanzo, è nato un figlio.
L’organico di cinque strumenti (flauto, viola, chitarra, vibrafono e pianoforte) è lo stesso di Note del guanciale (2002), un grande ciclo di 21 pezzi ispirati all’omonimo libro di Sei Shonagon, l’altra grande autrice della letteratura classica giapponese.
La cortina di gala è di fatto pensata come naturale prosecuzione delle Note del guanciale. (Luca Mosca)

Luca Mosca è nato a Milano nel 1957.
Ha studiato presso il Conservatorio della sua città diplomandosi in pianoforte con Eli Perrotta e Antonio Ballista, clavicembalo con Marina Mauriello e composizione con Franco Donatoni e Salvatore Sciarrino. Sue composizioni sono state eseguite in importanti sedi e manifestazioni quali: Radio France, Beaubourg di Parigi, Festival di Strasburgo, Lione, Avignone, Varsavia, WDR di Colonia, Auditorium Nacional de Madrid, Festival Wien Modern, stagioni da camera di Londra, Manchester, Rotterdam, Stagioni Sinfoniche RAI di Napoli, Roma, Milano, Orchestra Regionale Toscana, Unione Musicale di Torino, Biennale di Venezia, Bologna Festival, Musica nel Nostro Tempo e Milano Musica, Teatro Massimo di Palermo, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Piccola Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino.
Come pianista e clavicembalista ha dato numerosi concerti in Italia e all’estero, eseguendo soprattutto il repertorio del secondo dopoguerra e la propria musica. Ha inciso per la CGD l’integrale degli Études di Claude Debussy e musiche di Chopin, Liszt, Scriabin, Gershwin.
Fra le sue composizioni più importanti si segnalano le opere Il sogno di Titania, Peter Schlemihl, America, K., Un uomo di vetro, La cortina di gala, Il gioco del vento e della luna e Aura (su libretti di Pilar García), Mr. Me, Signor Goldoni, Freud, Freud, I Love You e L’Italia del destino (su libretti di Gianluigi Melega); nove Concerti per pianoforte e orchestra, Quindici divertimenti per oboe e orchestra, Tredici fantasie per violino e orchestra, Concerto in due movimenti per flauto e orchestra, Cinque ballate per oboe e orchestra, Trenta novellette per soprano, pianoforte e orchestra; Undici poemetti, La passeggiata improvvisa e Una mano piena di ore per orchestra; Dreifaltigkeitslied e Down by the Delta per coro e orchestra; quattro Sinfonie concertanti (per violino, viola e archi, per oboe, violino e archi, per nove strumenti antichi, per violoncello, contrabbasso e archi); dodici Trii, due Ottetti, due Quintetti e moltissima musica per svariati ensembles e per pianoforte solo.
In anni recenti ha collaborato intensamente con Gianluigi Melega, sui cui testi poetici ha scritto, oltre alle opere sopracitate, la cantata Down by the Delta per coro e orchestra, Concerto per soprano e sei strumenti, An Ode to Ludwig Wittgenstein per soprano e dieci strumenti, A Lie in High C per tenore e sei strumenti, In the Garden at Ninfa per soprano e sei strumenti, il ciclo di ventotto haiku Words to Score a Rhyme per soprano, violino, violoncello e pianoforte, Bus 130, canzonetta per mezzosoprano, flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte, She-Donkey, jazz song per voce e dieci strumenti, e Nothing, tredici canzonette sul nulla per due soprani e orchestra, la cui prima esecuzione è in programma alla Biennale di Venezia 2016. Vive ed insegna a Venezia. Le sue opere sono pubblicate dalle Edizioni Suvini Zerboni – SugarMusic S.p.A., Milano.

La cortina di gala è una breve opera da camera in un atto per due cantanti e cinque strumenti, su un libretto di Pilar García ed Ernesto Rubin de Cervin ispirato a Genji Monogatari di Murasaki, celeberrimo capolavoro della letteratura Heian nel Giappone dell’XI secolo.

Biglietteria

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili

Per informazioni: www.centromusicacontemporanea.it