Le date

Sala Grande
domenica 20 marzo 2016
Ore: 11:00

Note

Sette Matinée al Teatro Dal Verme
Dal 21 febbraio al 29 maggio 2016
Direttore artistico Maurizio Salerno

La stagione dei Pomeriggi Musicali si arricchisce quest’anno di un nuovo ciclo di sette concerti (o matinée) domenicali. A partire dal 21 febbraio le prime parti dell’Orchestra, insieme a noti solisti e direttori, si avvicenderanno in una ricca e variegata alternanza di compagini cameristiche. La rassegna, pensata con un occhio di riguardo per i più giovani così come per i nostri ascoltatori più affezionati, è un’occasione per approfondire e conoscere meglio il repertorio dei grandi maestri – già esplorato all’interno della stagione sinfonica – in una dimensione diversa, più raccolta ma anche maggiormente vicina alle sorgenti del far musica insieme, sorgenti che si dilatano nel rigoglio e nella grandezza del sinfonismo. Un’occasione per conoscere meglio l’Orchestra nelle sue peculiarità individuali, nel fine virtuosismo dei singoli componenti, nel loro sapiente dialogare e fraseggiare, per meglio apprezzare, nel contatto ravvicinato della musica che si esegue “guardandosi negli occhi”, la radice più intima e autentica della sonorità orchestrale.
 Maurizio Salerno

Direttore Donato Renzetti
Soprano Silvia Colombini
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Mozart Ouverture da La clemenza di Tito
Mozart “Barbaro oh! Dio” da Il Re Pastore
Beethoven Ouverture da Prometeo
Bellini “Oh Quante volte…” da I Capuleti e Montecchi
Holst St.Paul’s Suite n. 2 op. 29
Ives The Unanswered Question
Bernstein “Glitter and be gay” da Candide

Il Cast

Direttore Donato Renzetti
Soprano Silvia Colombini
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Note di sala

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Ouverture da La Clemenza di Tito

“Barbaro! Oh Dio” da Il Re Pastore

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Ouverture da Le Creature di Prometeo

Vincenzo Bellini (1801-1835)
“Oh Quante volte…” da I Capuleti e i Montecchi

Gustav Holst (1874-1934)
St.Paul’s Suite n. 2 op. 29
I. Jig: Vivace
II. Ostinato: Presto
III. Intermezzo: Andante con moto – Vivace – Tempo I. – Vivace
IV. Finale (The Dargason): Allegro

Charles Ives (1874-1954)
The Unanswered Question

Leonard Bernstein (1918-1990)
“Glitter and be gay” da Candide

Note a margine di Renato Meucci
A volte non è facile intuire le relazioni che collegano un programma di concerto se non, come in questo caso, che esso “si fa in due”, ossia contiene due repertori completamente diversi tra di loro, il primo strettamente italiano, il secondo anglo-americano e tutto novecentesco.

La Clemenza di Tito è l’ultima opera “italiana” di Mozart, scritta nel 1791, di cui viene qui proposta la sinfonia introduttiva, mentre Il Re Pastore è una delle sue prime opere teatrali, una delle cui arie entrate stabilmente nel repertorio è proprio “Barbaro, oh Dio”. Segue l’ouverture beethoveniana da Le Creature di Prometeo, un balletto (il cui Finale risulterà a tutti molto familiare) realizzato a Vienna da un ammiratissimo coreografo italiano, Salvatore Viganò. La sezione teatrale si conclude con la memorabile aria “Oh quante volte, oh quante…” straziante invocazione di Giulietta, innamorata del suo Romeo, ma destinata a un altro, che accompagnata da un corno “obbligato” interpreta uno dei momenti salienti dell’opera I Capuleti e i Montecchi di Bellini (“obbligato” indica l’intervento indispensabile di uno strumento, non sostituibile con altri).

Ed eccoci a tutt’altro. Qui interviene un florilegio di tre brani legati da un filo conduttore tutto di lingua inglese, e tutto del Novecento. Il primo è un felice ringraziamento di Gustav Holst, l’autore dei Pianeti per intenderci, alla scuola in cui insegnò per circa trent’anni, appunto il St. Paul’s Girls’ School londinese; un brillante seguito di quattro brani leggiadri con un finale nel quale sono genialmente sovrapposte due celebri melodie, quella di una canzone popolare inglese (The Dargason) e quella celeberrima di Greensleeves. Il secondo intervento è una delle scoperte, probabilmente la più conosciuta, nella ricca produzione del compositore americano Charles Ives, divenuto soprattutto dopo la morte un punto di riferimento della musica del Novecento, grazie alla sua inclinazione naturale per la sperimentazione (basti pensare all’organico qui composto da una tromba, quattro flauti, e archi); è proprio la tromba a proporre una dissonante “domanda”, cui rispondono gli altri strumenti in modo sempre diverso, lasciando sostanzialmente inevasa la risposta.

E siamo infine al Candide di Bernstein, un’operetta sulla quale sarebbe doveroso spendere anche più parole di quelle che potrebbero entrare in tutto questo libretto. Ma qui contentiamoci
di un’annotazione all’aria di Cunegonde “Glitter and be gay”, uno dei brani più noti dell’opera stessa nonché una delle arie di coloratura più impegnative per questo ruolo, in grado di mettere alla prova le doti canore e inventive delle soprano che l’affrontano. Vedremo come la proporrà la Colombini, ma c’è da scommettere che sarà un successo.

Biglietteria

Biglietti
(Settore unico, posto numerato)
Intero €. 15,00 + preventita
Ridotto* €. 12,00 + prevendita
Ridotto speciale Abbonati 71a Stagione Sinfonica Pomeriggi Musicali €. 10,00 + prevendita

Abbonamento a sette matinée
(Settore unico, posto numerato. In vendita dal 3 novembre 2015 al 9 febbraio 2016)
Interi €. 84,00 + prevendita
Ridotto* €. 67,20 + prevendita
Ridotto speciale Abbonati 71a Stagione Sinfonica Pomeriggi Musicali €. 56,00 + prevendita

Ridotto* (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)