Le date

Sala Piccola
sabato 12 maggio 2012
Ore: 23:00

Note

Rassegna a cura di Enzo Gentile

Round Midnight
Nel segno del blues

Guy Davis

Il Cast

GUY DAVIS

con Eugenio Finardi, Francesco Piu, Fabrizio Poggi

Note di sala

Guy Davis è uno dei maggiori talenti del blues acustico contemporaneo. Cresciuto artisticamente nell’area newyorkese, suona il banjo, la chitarra, l’armonica e vanta una quindicina di album all’attivo. Con un fittissimo curriculum ‘live’, arriva a Milano per la prima volta, proprio nel giorno del suo 60° compleanno. Per festeggiarlo e suonare con lui, nel segno del blues, alcuni ospiti speciali: Eugenio Finardi, Francesco Piu, Fabrizio Poggi.

 

Guy Davis, voce, chitarra, armonica

Figlio di Ruby Dee e di Ossie Davis – famoso attore, regista e attivista per i diritti civili – non è solo un chitarrista e cantante blues di prima classe. È infatti noto per essere anche un prolifico attore, un grande songwriter e uomo di teatro. In tutte queste attività artistiche, Guy rimane profondamente legato alla storia culturale delle origini afroamericane. Le basi per questa forte relazione risalgono alla prima infanzia. Nato e cresciuto a New York, Guy già da ragazzo ha il privilegio di incontrare molti eroi dell’America Nera: Sidney Poitier, Harry Belafonte, Amiri Baraka, solo per fare qualche nome. La casa della famiglia Davis è sempre aperta, così da sperimentare ogni tipo di situazione sociale di valore collettivo. Un atteggiamento che va avanti sulla base di un messaggio chiaro: essere un artista e occuparsi di quanto accade nella società è ugualmente importante.

Molti amici della famiglia Davis hanno lasciato segni profondi nella storia: Martin Luther King Jr, Malcolm X, Jesse Jackson. Le carriere dei rinomati genitori ebbero inizio nel mondo del teatro, ad Harlem. Autori brillanti quali Langston Hughes, Zora Neale Hurston e Ralph Ellison hanno contribuito ad arricchire e formare le menti dei lettori più illuminati e degli studenti col potere delle proprie parole. Inevitabilmente, il blues è servito da robusto pilastro di tale struttura intellettuale.

Il giovane Guy Davis non poteva far altro che udirne le cadenze negli anni della formazione. La sua vita adulta è stata poi profondamente pervasa dal messaggio senza tempo del blues. Quando vide Buddy Guy e il suo futuro idolo, Taj Mahal, suonare, era nato un aspirante bluesman.

Negli anni a venire, Guy Davis comincia a cercare la via migliore per combinare le proprie diverse qualità artistiche. Il debutto discografico è del 1978, per la Folkways, ma ci vorranno più di quindici anni – contemporaneamente a molte attività di successo nei palcoscenici dei teatri – per ottenere il giusto riconoscimento per la propria musica. Eccellenti album quali You Don’t Know My Mind e Butt Naked Free si rendono finalmente responsabili del suo successo in veste di bluesman – con tanto di Handy award nominations a riprova della notorietà raggiunta. Innumerevoli apparizioni in concerti nazionali e internazionali contribuiscono a definirlo tra i migliori artisti del blues acustico contemporaneo, posizione che Guy mantiene tutt’oggi.

Nel 2012 esce The Adventures of Fishy Waters: In Bed with the Blues, doppio CD con canzoni e storie che raccontano le avventure di un bluesman di fantasia, Fishy Waters, e i suoi viaggi per l’America più dura e irregolare. Oltre a canzoni originali scritte dallo stesso Davis, comprende anche materiale di nomi leggendari Robert Johnson, Blind Willie McTell e Big Bill Broonzy.

Biglietteria

Abbonamento a 4 concerti: € 36/ € 28 (+ prevendita)

Biglietti: € 10/ €8 (+ prevendita)