Le date

Sala Grande
domenica 12 febbraio 2017
Ore: 11:00

Note

I concerti dell’orchestra più amata dai bambini, I Piccoli Pomeriggi Musicali, tornano a impreziosire il cartellone del Teatro Dal Verme di Milano.

I nostri “piccoli professori” iniziano un’altra nuova, importante stagione: la decima!
Un bel compleanno per I Piccoli Pomeriggi, che spengono le candeline su dieci anni di una maturità artistica unica nel mondo delle orchestra giovanili, perché Ti racconto una fiaba – così come le passate nove stagioni – è una stagione in tutto e per tutto, come quelle che impegnano i loro colleghi adulti, fatta di prove settimanali e concerti regolari.

Sette nuovi appuntamenti, dunque, realizzati grazie alla collaborazione con Milano Teatro – Scuola Paolo Grassi e il sostegno di Fondazione Cariplo, in equilibrio su quel filo che porta dal teatro alla musica e ritorno.

Per una domenica mattina al mese, alle consuete ore 11:00, sarà raccontata una fiaba della grande tradizione, appositamente adattata per orchestra e voce recitante.

A curare il progetto sono riconfermati il regista Manuel Renga, per quello che riguarda la parte di drammaturgia e spettacolo, e, naturalmente, il M° Daniele Parziani, da sempre direttore stabile de I Piccoli Pomeriggi, per la parte musicale.

I nostri giovani musicisti saranno quindi chiamati anche quest’anno a interfacciarsi con degli attori professionisti, interagendo con loro, con il pubblico e con una drammaturgia vera e propria, nuova di volta in volta.

La prima novità di questa stagione riguarda proprio gli attori: al trio formato da Sara Dho, Marcello Mocchi e Mattia Pozzi si unisce Valerio Ameli.

Storia di un vampiro, I musicanti di Brema, La Bella e la Bestia, Raperonzolo, I vestiti nuovi dell’imperatore, Aladino e la lampada magica sono i primi sei titoli che saranno portati sul palco del Teatro Dal Verme di Milano, accompagnati da evocativi brani di musica classica e pop, scelti appositamente per arricchire la linea interpretativa dello spettacolo.

Il settimo e ultimo concerto, quello di domenica 9 aprile, chiuderà poi in bellezza la stagione! Si tratta di Federico e l’allodola, commedia musicale su testo di Simone Dini Gandini e musiche originali di Saverio Rapezzi. Tratto da un racconto dello stesso Dini Gandini – scritto in occasione degli ottanta anni dalla morte del poeta Federico García Lorca, ucciso dai franchisti durante la Guerra Civile Spagnola – lo spettacolo è andato in scena, nel maggio scorso, al Teatro San Girolamo di Lucca nell’ambito del GiglioLab Festival organizzato dal Teatro del Giglio.

In una nuova versione, curata da Manuel Renga e con l’Orchestra diretta dal M° Parziani, Federico e l’allodola vedrà la partecipazione di un gradito ospite legato allo spettacolo fin dal suo debutto: il Coro di Voci Bianche della Cappella di Santa Cecilia di Lucca – diretto da Sara Matteucci – nell’ambito di un progetto che vedrà i nostri “piccoli professori” ricambiare il favore il 17 maggio 2017 presso il Teatro del Giglio a Lucca.

Per Federico e l’allodola si tratta quindi della prima milanese e di un bel regalo che I Piccoli Pomeriggi si fanno – e fanno al loro pubblico – per festeggiare dieci anni di concerti fatti di sogno, gioia e fantasia!

I vestiti nuovi dell’ Imperatore
Di Hans Christian Andersen

Musiche di Bizet, Tchaikovsky, canzoni tradizionali

Il Cast

Adattamento testo e regia Manuel Renga

Attore: Marcello Mocchi

Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali

Direttore Diego Ceretta


Note di sala

Ritornare a leggere e interpretare le fiabe di Andersen è sempre una bellissima esperienza, perché egli ha la capacità di raccontare attraverso storie inedite, oppure riscrivendo antiche leggende, i temi più importanti nel 1800 così come oggi.

Il diverso, il doppio, la sincerità, la stupidità e infine la verità sono alcuni fra i più importanti rimandi che ritroviamo nelle sue fiabe.

I vestiti nuovi dell’Imperatore parla proprio di stoltezza, di verità, di coloro che hanno paura di essere sé stessi. Così tante cose in una fiaba sola?

Ebbene sì, basta leggerla, anzi ascoltarla per capire. Come succede spesso nel teatro non sempre il messaggio principale viene detto o narrato esplicitamente, esiste quella che si chiama “seconda comprensione”, ovvero tutto ciò che il nostro cervello, e a me piace pensare anche il nostro cuore, percepisce, recupera, elabora attraverso ciò che si vede e si sente.

E così capita di uscire da teatro dopo aver assistito a una commedia e di sentirsi particolarmente pensierosi senza sapersene spiegare la ragione. Eppure la risposta è dentro di noi solo che sfugge alla parte più razionale del nostro cervello.

Proprio con questo meccanismo Andersen scrive o riscrive le fiabe: ognuno può limitarsi a leggere il racconto con la sua trama e i suoi personaggi o può scegliere di andare un po’ più in profondità per cogliere il punto di vista dello scrittore, comprenderne l’opinione sui fatti narrati. Tutto ciò riguarda la nostra lettura razionale, poi c’è “la seconda comprensione” di ognuno, sono le riflessioni, i pensieri, le percezioni che quella lettura suscita in noi e che va oltre la ragione. Ecco spiegato come si può parlare di tante cose in una fiaba, ed ecco spiegato perché proprio attraverso le fiabe, nel passato, si insegnava la vita.

In questo caso ho lavorato per drammatizzare la fiaba, ovvero dare un corpo e una voce a molti personaggi che nel testo originale erano solo citati o descritti.

Ognuno di loro racchiude un mondo proprio pronto a sbocciare se solo gli si dà la parola.

Così è per l’imperatore che timoroso di apparire sciocco, si comporta esattamente da sciocco, per i suoi cortigiani per i furbi tessitori e per il bambino che porta con sé la limpidezza della verità.

Mi piace pensare che la verità possa sempre trovare il modo di esplodere e rischiarare come una luce un mondo fatto di menzogne, ombre e stupidità.

Mi piace pensare che ognuno di noi non si debba mai vergognare di ciò che è, e che non ci sia necessità mai di fingere di essere qualcos’altro.

Mi piace pensare che il bambino che è in ognuno di noi riesca sempre a trovare uno spiraglio per emergere e aiutarci ad ascoltare con il cuore oltre che con le orecchie. Buona “seconda comprensione” a tutti!

Manuel Renga

La scelta di questo programma offre ai giovani ragazzi musicisti diversi spunti di lavoro per la crescita dell’orchestra. Dalle tradizionali danze indiane e jazz che danno spazio ad un lavoro di fino per la qualità del suono, dell’insieme, dell’ascolto ai brani più complessi di Bizet e Holst che invece puntano ad una valorizzazione della tecnica individuale. Per coronare il tutto non poteva mancare l’inserimento di un brano contemporaneo di G. Ruggeri, molto suggestivo e ricercato nelle sonorità che unisce i due obiettivi prefissati nel resto del repertorio. I diversi brani musicali di oggi rimangono molto legati al folclore, alla musica popolare contrastando bene con il soggetto della fiaba; le persone semplici si rivelano essere più sincere ed acute del nostro imperatore protagonista.

Diego Ceretta

 

DIEGO CERETTA

Nato nel 1996, Diego Ceretta si diploma diciottenne in violino col massimo dei voti presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, nella classe del M° Fulvio Luciani. Attualmente, accanto all’intensa attività orchestrale e al perfezionamento in violino con il M° Francesco De Angelis, frequenta il terzo corso del Triennio di Direzione d’Orchestra tenuto dal M° Gilberto Serembe presso la Milano Music Masterschool e, parallelamente, il secondo anno di Triennio di Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nella classe del M° Daniele Agiman.

Debutta come direttore nel febbraio 2016 al Teatro Dal Verme di Milano nella Stagione dell’Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali, orchestra giovanile del Teatro Dal Verme. Diego Ceretta ha diretto, nel dicembre 2016, l’Orchestra Filarmonica Italiana. Il 2 febbraio 2017 dirigerà l’Orchestra Filarmonica di Sanremo in un programma intitolato Tutto Mozart e sarà ancora presente sul podio del Teatro Dal Verme nella direzione del concerto di febbraio della decima stagione dei Piccoli Pomeriggi Musicali. Nell’agosto 2017 dirigerà l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto mentre nel giugno 2017 debutterà a New York presso la Carnegy Hall con una prima esecuzione assoluta di Girolamo Deraco, opera che verrà poi replicata in Italia e Ungheria.

 

MANUEL RENGA

Manuel Renga si diploma al corso di Regia Teatrale della Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 2013 e partecipa in seguito a vari e prestigiosi laboratori in Italia. Dalla stretta collaborazione con attori e registi, compagni di corso presso la Scuola di Teatro Paolo Grassi, Milano nasce lo spettacolo Come cani al guinzaglio, ispirato a Bent di Martin Sherman, che debutta in occasione del Toscolano Maderno Art Festival 2011 intitolato Ah…nimali@Anima…li.com. Dopo il diploma fonda, a Milano, l’Associazione Chronos3, con la quale produce, in collaborazione con la Scuola Paolo Grassi, Il Cane la notte e il coltello di M. von Mayenburg, che debutta al Festival Scena Contemporanea e al Piccolo Teatro Studio di Milano. Debutta al Teatro Franco Parenti con Hamlet without eyes, una performance per pubblico bendato ispirata a Amleto di Shakespeare. Dirige il festival di Teatro di strada e arte contemporanea Come a Montmartre sul lago di Garda, evento che raccoglie artisti italiani ed europei.

 

MARCELLO MOCCHI

Nasce a Milano il 5 novembre 1985. Laureato a pieni voti in lettere moderne alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pavia, si diploma nel 2013 alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano dove lavora, tra gli altri, con Giampiero Solari, Maurizio Schmidt, Maria Consagra, Valerio Binasco. Nel 2013, lavora come attore allo spettacolo A.M.L.E.T. prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano. Nello stesso anno è diretto dal regista Giampiero Solari in Attori o corsari, in onda su Sky Arte HD. Dal 2011, Marcello partecipa come attore a un corso di formazione condotto da Claudio Autelli e terminato con la produzione di Risveglio di primavera da Wedekind, nel gennaio 2012 e, in scena al Teatro Out Off di Milano, nel maggio 2012. Nel giugno 2010 consegue il diploma triennale della Scuola di Teatro – Corso per attori del Teatro Fraschini di Pavia diretta da Angela Malfitano. Ha seguito numerosi seminari teatrali tenuti, fra gli altri, da Claudio Morganti, Fausto Paravidino, Isadora Angelini, Marco Manchisi, e un percorso di studio sulla Commedia dell’Arte con Marta Dalla Via (compagnia Pantakin). Marcello collabora con la compagnia teatrale Chronos3, con cui lavora a numerosi spettacoli e, dalla prima edizione, partecipa alla stagione de I Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano.

 

I  PICCOLI POMERIGGI MUSICALI

L’Orchestra de I Piccoli Pomeriggi Musicali nasce nel 2007 e si esibisce nello spettacolo di Francesco Micheli I Musicanti di Brema, che si è tenuto presso il Teatro Dal Verme di Milano. Il grande successo dello spettacolo spinge la Fondazione I Pomeriggi Musicali, in collaborazione con l’Associazione culturale Sconfinarte, a istituire l’Accademia di Formazione Professionale Orchestrale I Piccoli Pomeriggi Musicali. Essa nasce per promuovere la cultura orchestrale tra i bambini avviati allo studio della musica preparandoli all’esecuzione dei concerti della stagione di musica per i bambini, ma si pone anche lo scopo di appassionare le nuovissime generazioni al mondo della musica classica. I Piccoli Pomeriggi Musicali sono Nucleo aderente al Sistema e fanno parte di FuturOrchestra, l’orchestra lombarda del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia patrocinato dal M° Claudio Abbado. I Piccoli Pomeriggi Musicali sono oggi considerati tra le realtà più interessanti nel panorama delle formazioni giovanili. Direttore della formazione è, dalla sua fondazione, il M° Daniele Parziani. I Piccoli Pomeriggi Musicali festeggiano, in questo 2016/2017 la loro decima stagione concertistica.

Biglietteria

Biglietti
Adulti €7,00 (+ prevendita)
Bambini €5,00 (+ prevendita)

Abbonamento a 7 concerti
Adulti €40,60 (+ prevendita)
Bambini € 24,50 (+ prevendita)