Ciclo Beethoven

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Programma di sala: a cura di Edgar  Vallora HAYDN  –  SINFONIA  n.44 Come è noto, l’immenso corpus delle Sinfonie haydniane generalmente viene – proprio perché immenso – suddiviso in blocchi (o periodi): che, a parte la scannerizzazione cronologica, rispecchiano differenti moods e stili compositivi (con le “scorrettezze” proprie delle categorie, essi vengono così indicati: periodo

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GUIDA ALL’ASCOLTO di Paolo Castagnone Edward Elgar Nell’ultimo ventennio dell’Ottocento la musica britannica, svegliandosi da uno stato di apparente letargia, entra in una fase di rapida e progressiva rinascita, la cui data iniziale, il 1880, si è soliti far coincidere con quella dell’esecuzione delle scene corali scritte da Hubert Parry per il «Prometeo incatenato» di

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Schönberg Ode to Napoleon Buonaparte (tempo unico) Beethoven Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 5 in Mi bemolle Maggiore, op. 73 Allegro Adagio un poco mosso Rondó: Allegro Beethoven Sinfonia n. 3 in Mi bemolle Maggiore, op. 55 Allegro con brio Marcia funebre: Adagio assai Scherzo: Allegro vivace Finale: Allegro molto Il Concerto Beethoven aveva

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Giovanni Paisiello (Roccaforzata, Taranto, 9 maggio 1740 – Napoli, 5 giugno 1816) Sinfonia da “Il barbiere di Siviglia, ovvero La precauzione inutile” Allegro presto Federico Gardella (1979) Concerto per mandolino e orchestra Cadenza I movimento Cadenza II movimento – Nei labirinti di Borges III movimento Giovanni Paisiello Concerto per mandolino e archi in mi bemolle

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Programma di Sala Viotti- Concerto n.22 in la min. per violino e orchestra Moderato- Adagio- Agitato assai In una lettera a Clara Schumann del 1878, Brahms si esprime a proposito del Concerto di Viotti con parole di sconfinata ammirazione. Non tanto per il brillante virtuosismo che esso richiede all’interprete –dote che Viotti possedeva in eccellenza-

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GUIDA ALL’ASCOLTO di Paolo Castagnone «Le mie origini musicali sono del tutto tedesche». [E. Grieg] La formazione decisamente germanica – assimilata durante i quattro sofferti anni di studio al Conservatorio di Lipsia, dove si entusiasma per l’opera di Schumann – non impedisce a Edvard Grieg di manifestare ben presto un’autonoma scelta artistica. L’intimistica capacità di

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OVVERO DELL’AMBIVALENZA MUSICALE a cura di EDGAR VALLORA “Non stiamo parlando del contrapporsi violento (e nitido) di “blocchi” sonori, emotivi, psicologici. In certe creazioni musicali stupisce ben di più il sottile, sommerso confluire-defluire delle tonalità emotive: quando trascolorano, si rinnegano, mutano, senza apparente cesura o conflitto. Fino a sovrapporsi, a subentrare l’una all’altra. Senza confini,

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Programma di sala: a cura di Edgar VALLORA BEETHOVEN – CONCERTO (n.1) per pianoforte e orchestra Op.15 A dispetto del numero di catalogo, il Concerto Op.15 non è il “primo” dei cinque concerti per pianoforte di Beethoven. Esso fu composto in realtà dopo il Concerto Op.19 ma, essendo stato il primo fra i due ad

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Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791) Ouverture da “Mitridate, re del Ponto” K.87 Allegro Andante grazioso Presto Giuseppe Ferlendis (Bergamo, 1755 – Lisbona, 1802) Concerto in do maggiore per oboe ed orchestra Allegro comodo Larghetto – Recitativo Rondò Jiři Antonin (Georg) Benda (Staré Benatki, batt. 30 giugno 1722 –

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Franz Schubert (Lichtenthal, Vienna, 31 gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828) Ouverture in re maggiore dalla commedia con canto “Der Teufel als Hydraulicus”, D.4 Allegro Kurt Weill (Dessau, 2 marzo 1900 – New York, 3 aprile 1950) Concerto per violino e orchestra di fiati, op. 12 I – Andante con moto II – Notturno