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Programma di sala: a cura di Carlo Peruchetti Era il settembre del 1980 quando il giovane Carlo Fontana, allora presidente dell’Aslico, poi sovrintendente del Teatro alla Scala, mi chiamò nella sede dell’associazione per invitarmi a farne parte. C’era bisogno di gente nuova, che col cambiare dei tempi, con il bisogno che già si sentiva di

64° Stagione Sinfonica – Prove generali aperte al pubblico

64° Stagione Sinfonica – Prove generali aperte al pubblico

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PROGRAMMA DI SALA a cura di Edgar Vallora MENDELSSOHN    Concerto per violino e orchestra Op.64 Felix: quando a volte un nome sembra determinare il filo del destino di un essere. Pur senza entrare in aleatorie frecce esoteriche, sono molti i critici (nonché amici e colleghi) che hanno sottolineato tale coincidenza (soprattutto in un mondo di

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Guida all’ascolto MIKHAIL GLINKA Kamarinskaya “Glinka. Un fenomeno senza precedenti, stupefacente, nella sfera dell’arte. Un dilettante che suonava un po’ il violino e il pianoforte; aveva composto quadriglie del tutto insipide, fantasie su melodie popolari italiane, che aveva cercato di farsi la mano con forme musicali colte (il quartetto, il sestetto) e nella canzone e

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GUIDA ALL’ASCOLTO di Paolo Castagnone «I miei modelli sono i miei maestri, quelli reali e quelli ideali: sicuramente György Ligeti e Salvatore Sciarrino, al quale devo l’attenzione al timbro così come alcuni dei suoni che impiego» [Paolo Marzocchi] «L’idea di base di Fantasia dell’assenza è riconducibile al virtuosismo ottocentesco della fantasia per pianoforte e orchestra

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GUIDA ALL’ASCOLTO di Paolo Castagnone «Il mio percorso ha seguito uno sviluppo costante, che rispondeva al desiderio di raggiungere la massima semplicità» [Béla Bartók] Nella seconda metà dell’Ottocento i giovani musicisti in cerca di una via d’uscita alla crisi del linguaggio accademico iniziarono a interessarsi agli idiomi popolari, affascinati dalla loro capacità di raccontare ogni

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PROGRAMMA DI SALA: a cura di Edgar  VALLORA BEETHOVEN –  Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra  Op.56 Universalmente conosciuto come “Triplo” e indiscutibilmente amato per l’intrigo di un organico decisamente singolare (rari, nella storia della musica, i concerti per due o più strumenti solisti) l’Op.56 è viceversa bollata dalla critica come un’opera “fragile” sotto

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Guida all’ascolto a cura di Sergio Casesi “O voi uomini che mi credete ostile, scontroso, misantropo o che mi fate passare per tale, come siete ingiusti con me, non sapete la causa segreta di ciò che è soltanto un’apparenza, il mio cuore e la mia mente…” così inizia il famoso Testamento di Heiligenstadt, scritto da

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Guida all’ascolto: a cura di Piero Rattalino I Concerti in la maggiore e in si minore di Hummel rappresentano uno dei culmini del concerto Biedermeier, ma Hummel, al contrario dei suoi maggiori colleghi e concorrenti, come Moscheles e Kalkbrenner, non era il tipico pianista-compositore che sul suo strumento concentrava la parte assolutamente prevalente della sua

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PROGRAMMA DI SALA a cura di Edgar  Vallora ROBERTO CACCIAPAGLIA – NOTTE LUMINOSA Nessun incanto più appropriato, nessun prologo più felice all’onirica esecuzione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Mendelssohn – di questa pagina di Roberto Cacciapaglia. Compositore contemporaneo (col supporto di un valente assistente musicale, Giampiero Dionigi), filosofo e cultore di