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PROGRAMMA DI SALA a cura di Edgar Vallora MENDELSSOHN    Concerto per violino e orchestra Op.64 Felix: quando a volte un nome sembra determinare il filo del destino di un essere. Pur senza entrare in aleatorie frecce esoteriche, sono molti i critici (nonché amici e colleghi) che hanno sottolineato tale coincidenza (soprattutto in un mondo di

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Guida all’ascolto MIKHAIL GLINKA Kamarinskaya “Glinka. Un fenomeno senza precedenti, stupefacente, nella sfera dell’arte. Un dilettante che suonava un po’ il violino e il pianoforte; aveva composto quadriglie del tutto insipide, fantasie su melodie popolari italiane, che aveva cercato di farsi la mano con forme musicali colte (il quartetto, il sestetto) e nella canzone e

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GUIDA ALL’ASCOLTO di Paolo Castagnone «I miei modelli sono i miei maestri, quelli reali e quelli ideali: sicuramente György Ligeti e Salvatore Sciarrino, al quale devo l’attenzione al timbro così come alcuni dei suoni che impiego» [Paolo Marzocchi] «L’idea di base di Fantasia dell’assenza è riconducibile al virtuosismo ottocentesco della fantasia per pianoforte e orchestra

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GUIDA ALL’ASCOLTO di Paolo Castagnone «Il mio percorso ha seguito uno sviluppo costante, che rispondeva al desiderio di raggiungere la massima semplicità» [Béla Bartók] Nella seconda metà dell’Ottocento i giovani musicisti in cerca di una via d’uscita alla crisi del linguaggio accademico iniziarono a interessarsi agli idiomi popolari, affascinati dalla loro capacità di raccontare ogni

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PROGRAMMA DI SALA: a cura di Edgar  VALLORA BEETHOVEN –  Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra  Op.56 Universalmente conosciuto come “Triplo” e indiscutibilmente amato per l’intrigo di un organico decisamente singolare (rari, nella storia della musica, i concerti per due o più strumenti solisti) l’Op.56 è viceversa bollata dalla critica come un’opera “fragile” sotto

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Guida all’ascolto a cura di Sergio Casesi “O voi uomini che mi credete ostile, scontroso, misantropo o che mi fate passare per tale, come siete ingiusti con me, non sapete la causa segreta di ciò che è soltanto un’apparenza, il mio cuore e la mia mente…” così inizia il famoso Testamento di Heiligenstadt, scritto da

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Guida all’ascolto: a cura di Piero Rattalino I Concerti in la maggiore e in si minore di Hummel rappresentano uno dei culmini del concerto Biedermeier, ma Hummel, al contrario dei suoi maggiori colleghi e concorrenti, come Moscheles e Kalkbrenner, non era il tipico pianista-compositore che sul suo strumento concentrava la parte assolutamente prevalente della sua

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PROGRAMMA DI SALA a cura di Edgar  Vallora ROBERTO CACCIAPAGLIA – NOTTE LUMINOSA Nessun incanto più appropriato, nessun prologo più felice all’onirica esecuzione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Mendelssohn – di questa pagina di Roberto Cacciapaglia. Compositore contemporaneo (col supporto di un valente assistente musicale, Giampiero Dionigi), filosofo e cultore di

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Guida all’ascolto: a cura di Piero Rattalino Siamo avvezzi ad associare la balalaika alla musica popolare russa, il banjo alla musica country americana, il cymbalom alla musica zingaresca ungherese. La scommessa di Alessandro Solbiati, come di vari compositori del Novecento (Stravinsky) e contemporanei (Kurtag) è di impiegare il cymbalom nell’ambito della musica colta, ma non,

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Maria Gabriella Zen “Ultime rime d’amore” (2008), per voce recitante e orchestra, su testi di Gaspara Stampa Dmitrij Dmtrevič Šostakovic Concerto n.2 in fa maggiore op.102, per pianoforte e orchestra     Allegro Andante Allegro Franz Schubert (1797 – 1828) Sinfonia n.5 in si bemolle maggiore D.485     Allegro Andante con moto Menuetto, Allegro molto Allegro