Con Louis Lortie prosegue l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e di Mozart per l’81a stagione dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte”
Il 22 e 24 gennaio tre pagine del decennio trascorso a Vienna “Regno del pianoforte”
Prosegue nel 2026 il progetto dei Pomeriggi Musicali di esecuzione integrale dei Concerti per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart affidati in alternanza a due grandi solisti di oggi Louis Lortie e Alexander Lonquich.
Nei concerti di giovedì 22 e sabato 24 gennaio solista e concertatore sarà Louis Lortie impegnato in un programma appunto mozartiano che prese e in apertura un pezzo solistico, cioè il Rondò per pianoforte in Re maggiore K 485, seguito poi dal Concerto n. 16 in Re maggiore K451 e dal Concerto n. 23 in La maggiore K 488, tre pagine composte negli anni viennesi e accomunate dalla straordinaria ricchezza inventiva del Salisburghese.
Come sottolinea Raffaele Mellace nelle note di sala, il concerto per pianoforte rappresenta probabilmente «la sintesi più compiuta del pensiero strumentale mozartiano»: un laboratorio formale in cui Mozart supera definitivamente il modello galante per approdare a una scrittura di grande respiro, capace di coniugare brillantezza virtuosistica, profondità espressiva e raffinatissima elaborazione timbrica.
Il Rondò K485, composto nel gennaio 1786, apre la serata con un carattere cameristico e brillante, guardando consapevolmente alla tradizione tastieristica settecentesca, da Domenico Alberti ai figli di Bach, in una pagina che gioca con leggerezza su eleganza formale e vivacità tematica.
Tornando cronologicamente indietro, al 1784, con il Concerto n. 16 K451 Mozart compie invece un deciso passo in avanti nel repertorio per strumento solista e orchestra: l’organico, arricchito da fiati, trombe e timpani, assume un ruolo pienamente sinfonico, mentre il pianoforte dialoga con i vari gruppi strumentali in una trama di sorprendente modernità, anticipando soluzioni che saranno decisive per Beethoven.
Cuore poetico del programma è il Concerto n. 23 K488, uno dei vertici assoluti della maturità mozartiana, scritto a ridosso delle Nozze di Figaro nel 1786. Nella tonalità luminosa di La maggiore, il Concerto dispiega un mondo sentimentale di rara finezza: dall’equilibrio sereno dell’Allegro iniziale al celeberrimo Adagio in fa diesis minore, pagina di intima cantabilità, fino al festoso Allegro assai conclusivo, ricco di invenzioni tematiche e slancio.
Protagonista della serata è Louis Lortie, pianista canadese di fama internazionale, da anni legato ai Pomeriggi Musicali grazie a una collaborazione artistica solida e continuativa, ripresa a ottobre con il concerto inaugurale di questo progetto mozartiano. Vincitore del Primo Premio al Concorso Busoni e protagonista delle principali sale da concerto europee e americane, Lortie è riconosciuto come uno dei più autorevoli interpreti del repertorio classico e romantico, con una particolare affinità per Mozart e Beethoven. La sua vasta discografia – oltre quarantacinque incisioni per Chandos Records – e l’intensa attività cameristica e sinfonica ne fanno una figura di riferimento nel panorama musicale internazionale contemporaneo.