Rainer Honeck primo violino per i Wiener Philharmoniker ospite dei Pomeriggi Musicali con il suo Stradivari
Una prima assoluta di Galante, una sinfonia Haydn e il concerto di Beethoven nel programma degli appuntamenti diretti da Alessandro Cadario al Teatro Dal Verme a Milano e al Teatro Giuditta Pasta a Saronno per il Circuito Sinfonico Lombardo
Un ospite di eccezione per i prossimi concerti dei Pomeriggi Musicali: Rainer Honeck, Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker, sarà interprete con l’Orchestra diretta da Alessandro Cadario di un programma che affianca una prima esecuzione assoluta a due capisaldi del repertorio sinfonico e concertistico tra Sette e Ottocento.
I concerti sono in programma giovedì 30 aprile (ore 20) e sabato 2 maggio (ore 17) al Teatro Dal Verme di Milano per l’81° stagione della Fondazione I Pomeriggi Musicali, con anteprima per le scuole la mattina del 30 aprile (ore 10), e in replica domenica 3 maggio al Teatro Giuditta Pasta di Saronno nell’ambito del Circuito Sinfonico Lombardo, progetto che vede l’istituzione milanese impegnata nella diffusione del repertorio sinfonico sul territorio regionale, rafforzando il proprio ruolo di riferimento per l’intera regione.
Il programma si apre con Liza di Carlo Galante, commissione dei Pomeriggi Musicali in prima assoluta. Compositore tra i più significativi della scena italiana contemporanea, Galante costruisce qui una pagina che nasce da un riferimento volutamente riconoscibile: l’inciso della celebre bagattella beethoveniana Per Elisa, assunto come nucleo generativo di un percorso musicale in continua trasformazione. Lontano da ogni intento citazionistico, il frammento originario viene sottoposto a variazioni, sviluppi e metamorfosi che ne amplificano il potenziale espressivo, dando vita a una sorta di racconto sinfonico, sospeso tra memoria e reinvenzione, fino a una conclusione rarefatta e quasi immobile.
Dal presente si torna al cuore del classicismo con la Sinfonia n. 64 in La maggiore Hob. I:64 “Tempora mutantur” di Franz Joseph Haydn, pagina meno frequentata ma esemplare della maturità del compositore. Scritta negli anni Settanta del Settecento, durante il lungo servizio presso la corte degli Esterházy, la sinfonia rivela una straordinaria coerenza formale e una raffinata capacità di costruire contrasti dinamici e timbrici. Il titolo – probabilmente apocrifo ma suggestivo – richiama l’idea del mutamento, che si traduce musicalmente in un continuo gioco di opposizioni tra piani sonori, registri e caratteri, culminando nel finale vivace e imprevedibile.
La seconda parte è interamente dedicata al Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven, uno dei vertici assoluti della letteratura violinistica. Composto nel 1806 per il virtuoso Franz Clement, il brano si distingue per l’ampiezza della forma e per una scrittura che privilegia il lirismo e la continuità del discorso musicale rispetto al virtuosismo spettacolare. Fin dall’incipit, affidato ai celebri colpi di timpano, l’opera sviluppa un linguaggio di grande respiro, in cui il violino dialoga con l’orchestra in un rapporto di equilibrio e complicità, culminando in un finale di carattere brillante e cantabile.
Interprete di questo capolavoro sarà Rainer Honeck, primo violino dei Wiener Philharmoniker dal 1992, protagonista di una carriera internazionale che lo vede esibirsi regolarmente come solista e camerista nelle principali sale da concerto del mondo. Collaboratore di direttori quali Muti, Gergiev, Mehta e Jansons, Honeck è riconosciuto per la qualità del suono e la profondità interpretativa, caratteristiche che lo rendono uno degli interpreti più autorevoli del repertorio classico e romantico.
Sul podio Alessandro Cadario, presenza ben nota al pubblico dei Pomeriggi Musicali, di cui è stato direttore ospite principale per diversi anni. Musicista eclettico e attento alla prassi esecutiva dei diversi repertori, Cadario affianca abitualmente il grande repertorio alla musica contemporanea, dirigendo prime assolute e progetti di nuova creazione.
CAMBIO SOLISTA
A causa di un infortunio, Alexander Lonquich non potrà essere presente nei prossimi concerti del 7-9-10 maggio; sarà sostituito da Louis Lortie.