La giovanissima pianista Sophia Liu e Pietari Inkinen sul podio inaugurano l’82a stagione dei Pomeriggi Musicali
Giovedì 8 e sabato 10 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano, Chopin e Brahms per l’apertura di “Accordo perfetto”
Prende il via anche la nuova edizione degli “Altri Pomeriggi”, il progetto dedicato agli under 30
Due pagine nate per un esordio accompagnano l’inizio di una nuova stagione e un debutto importante a Milano. Giovedì 8 ottobre alle ore 20 e sabato 10 ottobre alle ore 17 al Teatro Dal Verme, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali inaugura la sua 82ª Stagione “Accordo perfetto” con un programma interamente romantico affidato al direttore finlandese Pietari Inkinen e alla giovane pianista Sophia Liu al debutto con l’Orchestra milanese. In programma il Concerto per pianoforte n. 2 in Fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin e la Sinfonia n. 1 in Do minore op. 68 di Johannes Brahms. Con questo concerto prende avvio “Accordo perfetto”, titolo scelto per una stagione che mette in relazione repertorio e presente, solisti e orchestra, musicisti affermati e nuove generazioni, mantenendo quella doppia vocazione – custodire la tradizione e guardare avanti – che accompagna I Pomeriggi Musicali dal loro primo concerto del 27 novembre 1945.
Per l’inaugurazione della Stagione 2026-2027 il direttore generale e artistico Maurizio Salerno ha compiuto una scelta forte, evidenziando una vocazione che accompagna I Pomeriggi Musicali fin dalla nascita: affiancare nel cartellone ad interpreti già affermati giovani musicisti all’inizio della loro già chiara carriera internazionale, offrendo così al pubblico milanese l’occasione di incontrarli nel momento in cui il loro percorso sta prendendo forma. Nelle stagioni dei Pomeriggi Musicali sono infatti passati, spesso proprio in giovane età, artisti poi divenuti protagonisti della scena musicale internazionale, da Claudio Abbado a Maurizio Pollini, da Riccardo Muti a Daniele Gatti, e altri che hanno costruito con i Pomeriggi un rapporto più duraturo nel tempo. In questa prospettiva si inserisce la presenza di Sophia Liu, una delle pianiste emergenti maggiormente seguite della scena internazionale. Nata a Shanghai il 10 ottobre 2008, cresciuta in Giappone e trasferitasi a sette anni a Montréal per studiare con Đặng Thái Sơn, ha già ottenuto il primo premio all’Ettlingen International Piano Competition e al Thomas & Evon Cooper International Competition e diversi riconoscimenti alla prima edizione dell’Arturo Benedetti Michelangeli International Piano Competition. Nella stagione 2026/27 debutta, oltre che con I Pomeriggi Musicali, con London Philharmonic, Toronto Symphony, Yomiuri Nippon Symphony, New Jersey Symphony, Malmö Symphony e Auckland Philharmonia; quest’anno inoltre è stata scelta come prima “rising star” della nuova collaborazione tra The Gilmore Festival e Le Piano Symphonique di Lucerna.
A Milano Sophia Liu affronta il Secondo Concerto di Chopin, che, nonostante la numerazione, fu in realtà il primo dei due concerti pianistici composto dal musicista polacco. Chopin lo terminò tra il 1829 e il 1830, a diciannove anni, e lo eseguì personalmente a Varsavia prima di sceglierlo, nel febbraio 1832, per il proprio debutto parigino. È dunque anch’esso, significativamente, una musica degli inizi. Al centro del Concerto è il Larghetto, pagina nella quale la scrittura pianistica assume una qualità quasi vocale, nutrita dalla cantabilità dell’opera italiana e legata alla giovanile infatuazione di Chopin per la studentessa di canto Konstancja Gładkowska. Dopo il Maestoso iniziale, l’Allegro vivace conclusivo porta invece in primo piano il ritmo della danza, tra valzer e mazurka, fino alla luminosa trasformazione finale dal Fa minore al maggiore.
Un esordio di natura completamente diversa è quello rappresentato dalla Prima Sinfonia di Brahms. Se Chopin aveva appena vent’anni quando presentò il proprio Concerto, Brahms arrivò alla sua prima prova schiettamente sinfonica dopo un percorso durato circa due decenni, dai primi abbozzi della metà degli anni Cinquanta alla prima esecuzione del 4 novembre 1876. Sul compositore pesava inevitabilmente il confronto con Beethoven: Hans von Bülow arrivò a definire la Prima di Brahms la “Decima di Beethoven”. Il rapporto con il modello beethoveniano attraversa l’intera Sinfonia e diventa esplicito nel Finale, dove il percorso dal tormentato Do minore iniziale conduce al Do maggiore conclusivo.
A tenere insieme questi due poli del Romanticismo – la giovinezza immediata di Chopin e la lunga, tormentata maturazione di Brahms – sarà Pietari Inkinen, più volte ospite dell’orchestra lombarda. Il direttore finlandese ha lavorato con orchestre quali Royal Concertgebouw Orchestra, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Gewandhausorchester Leipzig, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestre Philharmonique de Radio France, Los Angeles Philharmonic e Cleveland Orchestra. Wagner occupa un posto centrale nel suo percorso: nel 2023 ha diretto la nuova produzione del Ring des Nibelungen al Festival di Bayreuth e i suoi cicli del Ring con Opera Australia gli sono valsi l’Helpmann Award e il Green Room Award. In Italia ha diretto nel 2013 Das Rheingold al Teatro Massimo di Palermo Premio Abbiati come miglior spettacolo dell’anno. È stato inoltre direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern e ha ricoperto incarichi di vertice presso Japan Philharmonic Orchestra, Prague Symphony Orchestra, KBS Symphony Orchestra e New Zealand Symphony Orchestra.
Il concerto inaugurale del giovedì 8 ottobre segna anche l’avvio della nuova edizione degli “Altri Pomeriggi”, il progetto che I Pomeriggi Musicali dedicano agli under 30, nell’ambito del progetto “The Youth Club” sostenuto da Cariplo, per costruire intorno al concerto un’esperienza di incontro e condivisione. Dalle 18.45, prima dell’inizio del concerto alle ore 20, il pubblico under 30 potrà partecipare all’aperitivo e all’incontro con i musicisti. Il biglietto dedicato, comprensivo di concerto e aperitivo, ha un costo di 10 euro. Quello dell’8 ottobre è il primo di una serie di appuntamenti degli Altri Pomeriggi che proseguiranno fino a giugno 2027, attraversando alcuni dei programmi più diversi della stagione: dal concerto natalizio dedicato agli Strauss al repertorio americano di Ravel, Bernstein e Gershwin, fino a Ivan Fedele e Beethoven, al progetto con Dardust e al ritorno di Beethoven con Alexander Lonquich.
“Accordo perfetto” è anche il claim anche della campagna abbonamenti firmata da Venti caratteruzzi e illustrata da fotografie di Lorenza Daverio che ritraggono insieme i professori dell’Orchestra, il proprio pubblico e, simbolicamente due compositori significativi della stagione come Mozart e Beethoven. In queste settimane, a Milano, la campagna sta accompagnando i cittadini nei viaggi in metropolitana, sui tram e sui bus.