George Pehlivanian torna molto atteso sul podio dei Pomeriggi Musicali tra notte, natura e Oriente
Al Teatro Dal Verme a Milano pagine di Dallapiccola, Grieg e Rimskij-Korsakov
Torna sul podio dei Pomeriggi Musicali George Pehlivanian, direttore tra i più apprezzati della scena internazionale e presenza sempre molto attesa dall’Orchestra e dal pubblico milanese, protagonista dei concerti in programma giovedì 26 e sabato 28 marzo al Teatro Dal Verme di Milano.
Il programma, molto evocativo, costruisce un legame tra atmosfere e paesaggi sonori: dalla rarefazione notturna della Piccola musica notturna di Dallapiccola alla natura nordica della Suite n. 1 da Peer Gynt op. 46 di Grieg, fino all’Oriente immaginifico della Shahrazād op. 35 di Rimskij-Korsakov.
Ad aprire il concerto è la Piccola musica notturna di Luigi Dallapiccola, composta nel 1954 su commissione del direttore Hermann Scherchen. Ispirata a una lirica del poeta spagnolo Antonio Machado, la pagina traduce in musica una notte sospesa e quasi metafisica, fatta di silenzi, luci lunari e presenze evanescenti. Alla base della scrittura vi è una raffinata costruzione dodecafonica, che organizza non solo le altezze ma anche i rapporti intervallari, dando vita a un tessuto sonoro di grande purezza e trasparenza. È una musica che non descrive, ma evoca: più che rappresentare un paesaggio, ne restituisce l’atmosfera, il “profumo”, in una dimensione di sospensione poetica.
Dal Mediterraneo si passa poi ai paesaggi del Nord Europa con la Suite n. 1 da Peer Gynt op. 46 di Edvard Grieg, una delle pagine più amate del repertorio sinfonico. Nata come selezione dalle musiche di scena per il dramma di Henrik Ibsen, la suite raccoglie quattro quadri di straordinaria forza evocativa. Dal celebre “Mattino”, che disegna un’alba luminosa e serena, alla struggente “Morte di Åse”, fino alla seducente “Danza di Anitra” e al travolgente finale “Nell’antro del re della montagna”, la musica di Grieg affascina per immediatezza melodica e ricchezza timbrica, restituendo con straordinaria efficacia il mondo poetico e teatrale di Ibsen.
Il concerto si conclude con Shahrazād op. 35 di Nikolaj Rimskij-Korsakov, capolavoro assoluto del sinfonismo tardo-romantico e summa dell’arte orchestrale del compositore russo. Ispirata alle Mille e una notte, la suite non intende raccontare puntualmente le vicende narrative, ma evocare un universo fantastico attraverso il colore e il suono. Il violino solista, voce della narratrice Shahrazād, guida l’ascoltatore in un viaggio tra episodi marini, racconti esotici e scene festose, in una scrittura di straordinaria inventiva timbrica. Il risultato è un affresco sonoro di grande potenza immaginifica, che ha influenzato profondamente la musica del Novecento, da Stravinskij a Respighi.
Alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali sarà George Pehlivanian, direttore di grande carisma e intensità interpretativa. Nato a Beirut e formatosi negli Stati Uniti, ha studiato con maestri come Pierre Boulez, Lorin Maazel e Ferdinand Leitner, imponendosi all’attenzione internazionale con la vittoria al Concorso di Besançon. Da allora ha diretto alcune delle più importanti orchestre del mondo – dalla London Philharmonic alla Israel Philharmonic, dalla Filarmonica della Scala al Gewandhaus di Lipsia – collaborando con solisti di primo piano e partecipando ai principali festival internazionali. La sua presenza ai Pomeriggi Musicali rappresenta ormai un appuntamento consolidato, sempre accolto con entusiasmo dal pubblico.