Louis Lortie prosegue al Teatro Dal Verme l’integrale dei concerti per pianoforte di Mozart
Il pianista canadese sostituisce il previsto Alexander Lonquich infortunato
Replica anche a Crema per il Circuito Sinfonico Lombardo
Prosegue con una nuova tappa il progetto dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, filo conduttore dell’81ª Stagione dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte”. Negli appuntamenti in programma giovedì 7 (ore 10 e ore 20) e sabato 9 maggio (ore 17) al Teatro Dal Verme, con replica domenica 10 maggio a Crema (Auditorium “Bruno Manenti, ore 21) nell’ambito del Circuito Sinfonico Lombardo, torna protagonista Louis Lortie, impegnato nel doppio ruolo di solista e concertatore, che sostituisce il previsto ma infortunato Alexander Lonquich, con il quale sta affrontando il progetto.
Il concerto di Crema si inserisce nel Circuito Sinfonico Lombardo, progetto che vede i Pomeriggi Musicali impegnati nella diffusione della musica sinfonica su tutto il territorio regionale, rafforzando il ruolo dell’Orchestra come punto di riferimento non solo per Milano ma per l’intera Lombardia.
Il programma offre uno sguardo articolato sulla produzione mozartiana tra Parigi e Vienna, mettendo a confronto la dimensione solistica della Sonata con quella più ampia del Concerto, che mostrano differenti registri espressivi.
In apertura la Sonata per pianoforte n. 8 in La minore K310, pagina tra le più intense e drammatiche della produzione pianistica di Mozart. Composta a Parigi nel 1778 in un momento particolarmente complesso della vita del compositore, la Sonata si distingue per un linguaggio fortemente contrastato, segnato da un’urgenza espressiva che percorre l’intero lavoro. Dall’imponenza dell’Allegro iniziale alla cantabilità raccolta dell’Andante, fino al finale inquieto e incalzante, emerge una scrittura che anticipa sensibilità pienamente romantiche.
Il Concerto per pianoforte n. 13 in Do maggiore K415 riporta invece all’inizio della stagione viennese, quando Mozart era impegnato a costruire il proprio repertorio per le accademie pubbliche. È un lavoro brillante ed estroverso, pensato per un organico ampio e un pubblico eterogeneo, in cui convivono eleganza formale e immediatezza comunicativa. Il dialogo tra pianoforte e orchestra assume qui un carattere vivace e teatrale, con momenti di grande cantabilità alternati a passaggi di maggiore complessità contrappuntistica.
Culmine del programma è il Concerto per pianoforte n. 20 in Re minore K466, uno dei capolavori del catalogo mozartiano. Composto nel 1785 e presentato a Vienna dallo stesso autore, il concerto segna un momento di svolta nella scrittura concertistica: per la prima volta Mozart adotta il modo minore in modo così radicale, introducendo una tensione drammatica che rompe la consueta dimensione galante del genere. Il dialogo tra pianoforte e orchestra si fa qui più serrato e complesso, tra ombre e slanci lirici, fino a un finale che, con un inatteso passaggio al maggiore, restituisce un senso di riconciliazione e apertura. intrattenimento, veniva fatta saltare dall’irruzione del dramma: dramma cupo, a tinte fosche. Quest pagina sarebbe divenuta tra le più apprezzate dalle generazioni successive: Beethoven lo avrebbe eseguito proprio a Vienna nel 1795 e ne scrisse delle cadenze, e poi ancora Clara Schumann, Brahms e Busoni.
Interprete di riferimento del repertorio classico e romantico, Louis Lortie è ospite regolare delle principali orchestre internazionali e collabora con direttori quali Kurt Masur, Yannick Nézet-Séguin e Andrew Davis. Vincitore del Concorso Busoni, protagonista di una vasta discografia e presenza costante nelle più importanti sale da concerto, Lortie affianca all’attività concertistica un impegno nella didattica e nella progettazione artistica, come cofondatore del LacMus Festival sul Lago di Como. Per questi appuntamenti mozartiani Louis Lortie suona un pianoforte grancoda Fazioli F278.