Anteprima di stagione. I Pomeriggi Musicali con l’opera Chatterton di Ruggiero Leoncavallo
Al Teatro Dal Verme continua la scoperta di pagine operistiche rare con un titolo del compositore di Pagliacci
Andreas Gies sul podio e il tenore Stefano La Colla protagonista
Un’opera rara di Ruggero Leoncavallo, Chatterton, legata alla giovinezza del compositore e poi profondamente ripensata dopo il successo di Pagliacci, costituisce sabato 3 ottobre alle ore 17 al Teatro Dal Verme l’anteprima dell’82ª Stagione dei Pomeriggi Musicali.
Dramma lirico con libretto dello stesso Leoncavallo, Chatterton sarà eseguito in forma di concerto nell’ultima versione elaborata dall’autore, a cura di Andreas Gies, sul podio anche dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Protagonista è il tenore Stefano La Colla, accanto a Natasa Katai (Jenny Clark), Robert Kolar (Giorgio), Andrea Borghini (Lord Klifford), Valerio Morelli (John Clark), Giulia Mazzola (il piccolo Eddy), Lorenzo Martelli (Skirner / Lord Lingston) e Mattia Ribba (Lord Strafford / Un servo).
Dopo la riscoperta nella scorsa stagione di Marina di Umberto Giordano, I Pomeriggi Musicali tornano così a indagare gli esordi di uno dei compositori destinati a segnare il teatro musicale italiano tra Otto e Novecento. Il rapporto con il luogo dell’esecuzione è, in questo caso, particolarmente significativo: proprio al Teatro Dal Verme, il 21 maggio 1892, Leoncavallo vide andare in scena Pagliacci, l’opera che gli avrebbe assicurato fama internazionale. Chatterton conduce invece alle origini del suo percorso creativo, quando il compositore era ancora un giovane alla ricerca della propria strada. Nel 1876, conclusi gli studi con Lauro Rossi al Conservatorio di Napoli, Leoncavallo si trovava nella Bologna wagneriana, dove seguiva le lezioni di Giosuè Carducci e frequentava Giovanni Pascoli. La passione per la letteratura e l’idea, di ascendenza wagneriana e boitiana, di un compositore responsabile anche della parola drammatica lo portarono a scrivere personalmente il libretto. Nel settembre 1877 Chatterton, la sua prima opera, era terminata, ma il progetto di rappresentarla al Teatro del Corso di Bologna non arrivò a compimento e la partitura rimase ineseguita per quasi vent’anni.
Il soggetto è legato alla figura di Thomas Chatterton, poeta inglese morto suicida a Londra nel 1770 a soli diciassette anni, divenuto nell’Ottocento simbolo dell’artista incompreso e della giovinezza consumata dal conflitto con la società. Leoncavallo trovò il riferimento drammaturgico soprattutto nel Chatterton di Alfred de Vigny, rappresentato a Parigi nel 1835: una vicenda nella quale il poeta, incapace di adattarsi alla mediocrità e alle logiche economiche del mondo che lo circonda, trova soltanto nell’amore di Jenny un possibile riparo. Un personaggio che appartiene alla stessa costellazione romantica del giovane Werther e nel quale il diciannovenne Leoncavallo poteva riconoscere il paradigma dell’artista chiamato a difendere la propria vocazione.
Quella che il pubblico ascolterà al Dal Verme, è la partitura revisionata dall’autore che debuttò il 10 marzo 1896 al Teatro Nazionale di Roma e conobbe successivamente una discreta circolazione europea. Leoncavallo rimase legato al titolo al punto da dirigerne personalmente a Milano, nel 1908, una delle prime registrazioni integrali di un’opera.
La partitura permette di osservare insieme lo spirito e gli ideali del giovane compositore, passati sotto lo sguardo dell’autore ormai maturo. La varietà dei registri è uno dei suoi elementi caratteristici: alla dimensione quotidiana e quasi da commedia di alcune scene si contrappone il lirismo del protagonista, mentre l’orchestra accompagna il rapido avvicendarsi delle situazioni con una scrittura mobile e raffinata. Nel corso dei tre atti emergono l’ampia scena di Chatterton all’inizio del secondo atto, l’intermezzo sinfonico, la lettura della Bibbia affidata al piccolo Eddy e, nell’ultimo atto, il momento lirico di «Addio, tranquillo asil». Comico, sentimentale e tragico convivono in un linguaggio nel quale si possono già riconoscere alcuni tratti della versatilità teatrale che Leoncavallo avrebbe pienamente manifestato proprio al Dal Verme con Pagliacci.
Sul podio salirà il curatore di questa riscoperta, Andreas Gies; nato a Marostica nel 1993, formatosi tra Venezia e Milano e perfezionatosi con Daniele Gatti all’Accademia Chigiana, affianca alla direzione d’orchestra lo studio delle fonti del teatro musicale italiano. Ha curato, tra l’altro, l’edizione di Elfrida di Paisiello e quella di Marina di Giordano, presentata dai Pomeriggi Musicali nella scorsa stagione.
Nel ruolo di Chatterton sarà Stefano La Colla, tenore presente nei principali teatri internazionali, dalla Scala alla Wiener Staatsoper, dalla Bayerische Staatsoper alla Deutsche Oper Berlin, con un repertorio che comprende i maggiori ruoli di Verdi e Puccini, oltre a Canio nei Pagliacci e al protagonista di Andrea Chénier. Jenny sarà interpretata dal soprano Natasa Katai, mentre completano la compagnia Robert Kolar come Giorgio, Andrea Borghini come Lord Klifford, Valerio Morelli come John Clark, Giulia Mazzola come il piccolo Eddy, Lorenzo Martelli nei ruoli di Skirner e Lord Lingston e Mattia Ribba in quelli di Lord Strafford e del servo.
Con Chatterton prende dunque avvio il percorso dell’82ª Stagione dei Pomeriggi Musicali, “Accordo perfetto”. L’inaugurazione ufficiale sarà giovedì 8 ottobre alle ore 20, con replica sabato 10 ottobre alle ore 17: Pietari Inkinen dirigerà l’Orchestra I Pomeriggi Musicali con la giovane pianista Sophia Liu solista in un programma dedicato a Chopin e Brahms.